Non è stato certo come ci si aspettava, da una parte e dall’altra. L’arrivo di Lukas Podolski alla corte di Roberto Mancini era stato accolto con grande entusiasmo, il rilancio di una squadra in difficoltà in concomitanza con quella di un talento spentosi fin troppo presto alla corte di Arsene Wenger. Un matrimonio combinato che è sfociato in un divorzio immediato.
L’esterno offensivo non si è ambientato nell’Inter e adesso rimpiange l’Arsenal e, come riporta la Gazzetta dello Sport, non vede l’ora di tornare a casa: “Quando tornerò a Londra penso che avrò la chance di giocare. Ovviamente vorrei giocare ogni partita ma decide l’allenatore, che fa le sue scelte e seleziona l’undici da mandare in campo. E se pensa che ci sono giocatori che sono migliori di me o più in forma di me, allora devono giocare loro. Io sono pronto e sto bene, ieri avrei voluto giocare perché un derby è sempre una grande partita, è per questo genere di gare che si gioca a calcio. Adesso penso a finire la stagione qui, poi ho due partite con la nazionale e quindi si vedrà”.
Certo, da agosto ad oggi le sue presenza sono state davvero poche coi Gunners: nessuna rete in Premier ma 3 segnature in Champions League. “Ho ancora un anno di contratto e vedremo cosa succede”, dice ‘Poldi’ al Daily Mail. “Mi trovo benissimo all’Arsenal e con i miei compagni, ho vissuto due anni e mezzo grandiosi, ho segnato tanto e fatto altrettanti assist. In questa stagione i primi sei mesi non sono stati facili, per questo ho cambiato club, ma ora sono pronto”.