Inter, quale futuro per Shaqiri? La risposta è nel modulo di Mancini

Lo svizzero ha deluso da quando è arrivato all'Inter, ma potrebbe riscattarsi

L’arrivo, durante la scorsa sessione invernale di calciomercato, di Xherdan Shaqiri all’Inter era stato salutato dai tifosi con grande entusiasmo e, in generale, da tutti gli addetti ai lavori quasi con stupore, vista la portata di un’operazione che in Italia era sempre più raro vedere. In effetti, lo svizzero rappresentava un profilo di altissimo livello, e pertanto considerato praticamente inarrivabile. L’Inter, invece,

sborsando 15 milioni è riuscita a portarlo a Milano, senza però ricevere dalle sue prestazioni un “ritorno” in termini di gol, assist e giocate spettacolari. Lo svizzero, infatti, si è rivelato un flop, finendo addirittura per scaldare la panchina, scenario inimmaginabile a gennaio.

Adesso, con il mercato importante che i nerazzurri stanno portando avanti, la presenza di Shaqiri in rosa rischia di diventare un rebus. Da una parte, è certo che l’Inter abbia bisogno di monetizzare, ma una cessione dell’ala comporterebbe una tangibile minusvalenza, acuita dal fatto che i 15 milioni spesi non sarebbero neppure ammortizzati su più anni di contratto. Per questa ragione,l’ipotesi dell’addio per motivi economici abbastanza improbabile.

Shaqiri, dunque, salvo clamorose sorprese, resterà all’Inter, ma resta da capire quanto sarà centrale nella nuova squadra che Mancini, Ausilio e Fassone stanno costruendo. Il tecnico jesino fu il primo a volere il suo acquisto, ma ha esitato molto poco prima di togliergli il posto da titolare (dopo la parentesi fallimentare dietro le punte). Tuttavia, conosce bene le qualità cristalline del ragazzo, e difficilmente vorrà accantonarlo ad libitum. In questo senso, il pressing interista per Salah può essere letto anche in quest’ottica: rendere possibile l’applicazione del 4-3-3 o del 4-2-3-1, moduli che esaltano Shaqiri, dandogli la concreta possibilità di riscattarsi. Se, invece, il Mancio dovesse avere intenzione di riproporre il 4-3-1-2 di fine stagione, puntando dunque sulla coppia Palacio-Icardi (eventualità meno probabile, ma non da escludere, specialmente in caso di cattive notizie dal mercato), per l’ex Bayern gli spazi si chiuderebbero sensibilmente.

Che ne sarà, dunque, di Shaqiri? La risposta va ricercata prevalentemente nel “vestito” che Roberto Mancini disegnerà per la sua Inter.