Inter, Ranocchia spiega il motivo del suo addio – Come sappiamo nel corso del mercato di gennaio l’Inter ha pensato soprattutto a sfoltire l’organico a disposizione del tecnico Stefano Pioli. Tra coloro che hanno salutato il club nerazzurro, almeno per il momento, c’è il difensore Andrea Ranocchia, ormai ai margini del progetto tecnico dell’allenatore. Tra le tante pretendenti, alla fine il giocatore ha deciso di approdare all’Hull City in prestito. Intanto Ranocchia ha rilasciato alcune dichiarazioni alla tv del club inglese, esprimendo tutta la sua soddisfazione per l’impatto avuto nel campionato inglese: “E’ fantastico. A saperlo non avrei aspettato 29 anni per giocare in Inghilterra. La Premier
League è un grande campionato, gli stadi sono grandi e i tifosi fantastici così come i campi. Spero di riuscire a rimanere qui nella prossima stagione. E’ stato grandioso giocare la prima partita con questo club contro una squadra come il Liverpool. c’era un’atmosfera incredibile, ero stanchissimo e contentissimo. Andy Robertson diciamo è il più matto. Son fortissimi, mi hanno accolto tutti benissimo. Mi hanno dato una mano perché non parlo benissimo inglese. Sono fantastici. Salvezza? Sicuro che vedo i miei compagni, l’allenatore e tutti quelli che lavorano qua hanno la voglia di ottenere questo risultato. E’ difficile ma faremo di tutto per raggiungere questo traguardo”.
Inter, Ranocchia spiega il motivo del suo addio – Infine Ranocchia svela i motivi del suo addio all’Inter, seppur in prestito, spendendo parole di elogio per il tecnico dell’Hull City: “Non ho avuto problemi con l’allenatore o con il club, ho vissuto sei anni intensi e belli ma all’età di 29 anni avevo voglia di provare qualcosa di nuovo, all’estero. Un’esperienza maggiore, di vita. Ogni allenatore ha le sue caratteristiche. C’è chi tiene meglio il gruppo, chi lavora più sul campo, chi più fisicamente. Le differenze non le so, ma è un allenatore che lavora bene dal punti di vista tattico, fisico e anche nella gestione del gruppo secondo me è molto bravo. Ha tutte le caratteristiche per fare una splendida carriera da allenatore”.












