Inter, Thohir sicuro: “Bilancio in rosso? Tutto calcolato, tra 4 anni saremo al top”

Il patron dell'Inter spiega le dinamiche finanziarie alla base dell'importante mercato portato avanti dai nerazzurri

Un mercato all’insegna delle grandi spese, quello portato avanti dall’Inter per riacquistare splendore sia in Italia sia in Europa. Alla truppa di Mancini si sono infatti aggregati Miranda, Murillo, Kondogbia e Jovetic, ma non è ancora finita, con diversi colpi in fase avanzata. La domanda sorge spontanea: queste spese si conciliano con la “serenità economica” della società? A fare chiarezza in tal senso ci pensa direttamente Erick thohirThohir ai microfoni dei Corriere dello Sport: “Noi abbiamo obiettivi dentro e fuori dal campo e vogliamo raggiungerli tutti. Fuori dal campo quest’anno i nostri ricavi sono saliti da oltre 160 milioni a oltre 170, ma non è ancora abbastanza. Dobbiamo arrivare a quota 250 milioni per essere, a livello di introiti, tra i 10 migliori club d’Europa. E questo deve succedere entro il 2019: abbiamo quindi altre 4 stagioni nelle quali lavoreremo con i migliori dirigenti del mondo che abbiamo reclutato. Non conta se sono italiani o stranieri: l’unica cosa fondamentale sono i risultati. Ora dobbiamo dare loro il tempo di far bene“.

Viste le spese, tutt’altro che irrisorie, anche il prossimo bilancio sarà con tutta probabilità in rosso: “Abbiamo ammortamenti importanti, ma l’Ebitda (l’utile prima degli interessi passivi, imposte, svalutazioni e ammortamenti su beni materiali e immateriali, ndr) è positiva. Rispetteremo i parametri del Fair Play Finanziario“.

Importante, per il tycoon indonesiano, la sempre attiva collaborazione con l’ex patron Massimo Moratti: “Devo ringraziare Moratti perché mi appoggia e mi aiuta in tutte le decisioni, non solo quelle relative ai giocatori e all’allenatore. Mi spiega quello che succede in Italia e la sua esperienza per me è fondamentale. Avere un partner come lui è fantastico. Moratti e io siamo i proprietari, abbiamo un progetto comune e siamo felici così. In futuro quello che può accadere non si sa mai e di certo tra 50 anni non credo che sarò più il proprietario perché sarò troppo vecchio. Noi cerchiamo sempre nuovi partner per sviluppare per esempio le nostre Academy, per le tournée come questa in Cina, per rafforzare il nostro brand e, perché no, per ricostruire un San Siro ancora più bello quando sarà il momento. Come soci, invece,

LaPresse/Spada
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no, non ne cerco“.

A proposito di stadio, Thohir conferma il progetto, condiviso con il Milan, di far giocare le due squadre meneghine in impianti diversi: “Le relazioni sono ottime e improntate sul rispetto reciproco. Con il Milan stiamo parlando di un grande progetto comune: lo stadio. Sarà bello per la città di Milano avere due impianti e, oltre a creare nuovi posti di lavoro, daranno gioia alle due tifoserie“.

Tornando all’aspetto prettamente economico, la mancata partecipazione alle coppe europee può essere un problema, ma solo a breve termine: “A livello di ricavi non disputare le coppe è un danno, ma i nostri manager stanno lavorando bene e la conferma arriva dal fatto che anche senza l’Europa League i nostri ricavi sono in aumento. Se parlo da tifoso non posso essere contento, ma come presidente devo vedere le cose da un’angolazione diversa. Senza impegni infrasettimanali potremo prepararci al meglio per la Serie A e la Coppa Italia”.