Inter, Thohir vuole San Siro: capienza ridotta ed operazioni di marketing

Ha bisogno di un riassetto massiccio San Siro in vista della finale della Champions League 2016. E’ una proprietà ambita sia dall’Inter che dal Milan quella della Scala del Calcio, per due società che non mollano la presa. Favoriti di certo rimangono i nerazzurri che forti del neo-presidente Thohir possono contare su una possibilità di investimento maggiore rispetto a quella della famiglia Berlusconi.

L’obiettivo principale è quello di riqualificare il terzo anello e portare la capienza totale dell’impianto a soli 56.000 posti, sfruttando lo spazio guadagnato per la realizzazione di negozi (inizialmente previsti nell’ex area del trotto ed ora invece destinati alla parte rossa ed a quella blu dello stesso impianto). Thohir vorrebbe la collaborazione del Milan che a questo punto potrebbe decidere di lasciare il Meazza all’Inter e ‘tastare’ l’area EXPO.

L’UEFA in vista della finale di Champions vuole delle garanzie: ristrutturazione, miglioramento dei servizi igienici e la creazione anche nel primo anello arancio delle aree vip e sky box (presenti al momento soltanto nel settore rosso). Per la partita contro la Juventus è già record di incassi e quasi tutto esaurito. Questo potrebbe spingere Barbara Berlusconi a rivedere i suoi piani societari: vista la campagna abbonamenti fallimentare dei rossoneri, solo la Juventus (squadra italiana più seguita, con più di 14 milioni di tifosi in tutto il mondo) riesce a riempire uno stadio non più visto di buon occhio dai tifosi stessi. La domanda è: puntare a trasformare San Siro o costruire uno stadio proprio, a misura di tifoso? Sono domande che per il momento si possono rimandare. Una ristrutturazione totale sarebbe da auspicare non prima del 2018 e se l’Inter vorrà farne la sua casa, dovrà prima trovare un accordo con il Milan e con il Comune.