“E’ una partita tra due squadre accreditate ad andare a giocare la fase finale. Abbiamo preparato la partita nella maniera giusta e siamo vogliosi di fare bene. Il problema dei sistemi di gioco è di voi giornalisiti, per me contano i principi di gioco, qualunque sia il modulo che viene adottato. L’allenatore deve cercare di mettere tutti i migliori in campo, adattando a questa situazione il modulo” sono le parole di Antonio Conte a Sky, alla vigilia di Croazia-Italia. Il ct azzurro ha dichiarato: “Come stanno i bianconeri a livello di testa? Parliamo di giocatori formati come mentalità, hanno archiviato Berlino e si stanno concentrando sulla Croazia, partita altrettanto importante per noi. Pirlo in Qatar o Australia? Quando sarà realtà eventualmente sarà una cosa che prenderemo in considerazione”.Poi in conferenza stampa:”Non ho detto che c’era molto divario, la Croazia a San Siro si è dimostrata forte e che meritava il primato. Domani cercheremo di dimostrare il contrario”.
“Non c’entra che giochiamo contro la Croazia, c’è un percorso da fare e questi giorni ci hanno permesso di testare. Abbiamo tanti esterni bravi, in 8 gare abbiamo segnato 11 goal e abbiamo giocatori con così poche presenze in Nazionale che hanno anche poche reti. Hanno poca esperienza in azzurro, tipo El Shaarawy, Pellè, Sansone, Gabbiadini… La porta devono trovarla” ha spiegato Conte che ha aggiunto: “è importante ma non cambierà nulla domani in caso di qualsiasi risultato, è una gara bella con un avversario che ti dà stimoli. Ma non inciderà in termini incisivi sul cammino. Di sicuro affrontiamo la squadra più forte del girone”. Su Pirlo:”se parli con Andrea capisci che ha l’entusiasmo di un ragazzino, non penso che possa lasciare il calcio. Ha ancora tanto da dare, il mio augurio è che possa continuare”.