Juve, Allegri: “giusta la cessione di Tevez, l’episodio del gol di Muntari ci può stare nel calcio”

Allegri, tecnico della Juve:"Buffon mi ha colpito perché ha una sana follia"

Massimiliano Allegri è stato ospite, a Gazzetta Tv, alla trasmissione “Condò Confidential”di Paolo Condò. Il tecnico della Juve si è raccontato, passando da un argomento all’altro. “Ha fatto due anni importanti, un’Europa importante quest’anno. Ha trascinato ma questa voglia di turbare in Argentina ha prevalso. Era ancora indeciso se andare, ma quei giocstiri devono essere sereni e se non sono convinti è meglio lasciarli andare” sono  le parole di Allegri su Tevez, che ha lasciato Torino per tornare al Boca.

Poi, sulla particolare accoglienza ricevuta all’inizio dell’esperienza alla Juve: “percepivo che piano piano avrei conquistato i tifosi grazie alla squadra. Era normale fossero diffidenti, come quando un fidanzato lascia la fidanzato. Conte era la fidanzata. C’è stato così un percorso piano piano grazie anche alle prestazioni e ai risultati. Alla fine sono arrivati tutti insieme poi”. Allegri ha parlato del gol di Muntari: “com’è stato ritrovare Marotta? Normale, in quel momento sbagliai io perché non dovevo fare dispetti alla Juve. Era accaduto un episodio che nel calcio ci sta”.

L’allenatore della Juve ha dichiarato: “l’incoscienza mi è stata utile a Torino ma anche a Cagliari. Quando sono arrivato mi dicevano di fare attenzione a Cellino che era matto e mi avrebbe mandato vua dopo due giornate. Così non stato. Mi ha aiutato L’incoscienza al Milan e al mio arrivo alla Juventus. Buffon mi ha colpito perché ha una sana follia, fa parte di tutti però”.