La polemica corre sul filo del fuorigioco e si sposta dalla Roma al Milan, ma Allegri, ex rossonero, guarda oltre. Ha completato l’operazione rivincita, dando un altro dispiacere a Inzaghi e Galliani, e pensa sempre più in grande. La sua ambizione è diventata “la perfezione”, che potrebbe portare davvero lontano, anche in quell’agognata Champions che non sembra più un sogno proibito. A patto che si faccia un salto di qualità ulteriore. “Spero che manchi ancora tanto alla miglior Juve”, è stata la sua battuta a caldo dopo Juve-Milan che per i bianconeri ha avuto due soli momenti davvero difficili: il pareggio di Antonelli ed il rischio del 2-2 con Pazzini lanciato da un errore di Marchisio. “Bravi ragazzi”, è il messaggio mandato ai suoi giocatori dai social network. Bravi, ma non ancora abbastanza. “Dobbiamo far correre il pallone ancora più veloce”, aveva sottolineato, ma soprattutto “evitare le disattenzioni, come quelle sui calci d’angolo”. Nella notte l’ha messo nero su bianco: “Personalità e qualità di gioco sono importanti, ma evitare le distrazioni è fondamentale. Dobbiamo ambire alla perfezione”. Lavoro da psicologo, quindi: l’aspetto mentale va curato come la tecnica e la tattica. “Questa squadra – è il credo del tecnico livornese -. deve avere la consapevolezza di essere una delle migliori e che può e deve giocarsela con tutte”. Un chiaro messaggio in chiave Champions League, ormai alle porte. A breve l’agenda sarà di nuovo piena di impegni ravvicinati, per questo Allegri ha concesso due giorni di riposo ai giocatori: la ripresa è fissata martedì a Vinovo. Nel bilancio sempre più positivo dei bianconeri, c’è la maturazione di Morata: è arrivato al 5/o gol, il secondo partendo da titolare, ma soprattutto sta trovando maggior equilibrio. Per Llorente sarà difficile riprendersi il posto, ma resta una validissima alternativa. E Bonucci ha firmato un altro goal importante, quel 2-1 che ha tarpato le ali al Milan 3′ dopo il pareggio. “Con il Milan – dice il difensore – si è vista una grandissima Juve, che voleva vincere a tutti i costi”. Per la decima volta in questo campionato, la Juventus è andata a segno nei primi 15′. La prima era stata all’esordio a Verona contro il Chievo, quella sera un autogol.