Adesso esplode la “Polveriera” Juve: i fischi dei tifosi, lo sfogo di Allegri e l’addio (anticipato) di Lichtsteiner

Altro che clima scudetto: la Juventus è sempre più vicina alla vittoria del settimo titolo consecutivo, eppure l’atmosfera che si respira a Vinovo è tutt’altro che positiva. La partita di ieri sera contro il Bologna ha gettato nuove ombre sugli arbitraggi che continuano, ogni weekend, a favorire la Juventus negli episodi chiave: restano infatti grandi dubbi sulla mancata espulsione di Rugani al 28° minuto del primo tempo in occasione del rigore per il Bologna, mentre è molto evidente la spinta di Khedira su Keita in occasione del gol del 2-1.

Dalle partite contro il Cagliari (andata e ritorno) fino alle decisive trasferte degli ultimi due mesi all’Olimpico con la Lazio, a Firenze, a Benevento e ovviamente allo scandalo di San Siro con l’Inter, la Juventus può vantare anche quest’anno – nonostante il Var – almeno una decina di punti ottenuti in modo agevolato grazie alle sviste arbitrali. Una situazione insostenibile che falsa il campionato: basti pensare a quanto sono cambiati i toni dei bianconeri nei confronti della tecnologia. Ad inizio stagione i vari Buffon, Allegri, Nedved e Agnelli facevano le barricate contro uno strumento che avrebbe “falsato” il calcio (!!!), adesso invece diventa “indispensabile anche in Europa”.

Inter Juventus
Tano Pecoraro/LaPresse
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Dopotutto quello che abbiamo visto quest’anno ci costringe a un “mea culpa”: siamo sempre stati favorevoli alla moviola in campo, pensando che avrebbe risolto i problemi. Eravamo dei fottuti stupidi illusi: a gestirlo sono pur sempre gli uomini, e dopo qualche mese di rodaggio anche in Italia hanno imparato come fare. Fatta la legge, trovato l’inganno.

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Ma a prescindere dai favori arbitrali, la Juventus – a meno di clamorosi episodi nelle ultime due giornate – si accinge a vincere un altro scudetto al veleno. Ieri sera allo Stadium abbiamo assistito, però, anche ad altri episodi che non possono passare inosservati e che la dicono lunga sull’ambiente juventino.

I tifosi hanno appeso gli striscioni al contrario per protesta: considerano troppo elevato il costo del biglietto della partita di Roma domenica prossima, quando i bianconeri potrebbero festeggiare lo scudetto all’Olimpico. Chi vorrà esserci, dovrà pagare 70 euro. Poi a fine primo tempo, con la Juve sotto 0-1 contro il Bologna, sono arrivati i fischi assordanti del pubblico. Dopo 6 scudetti consecutivi, a un passo dal settimo, tre Coppe Italia consecutive e un’imminente finale per vincere la quarta (non c’è mai riuscito nessuno), due finali di Champions negli ultimi 4 anni, i tifosi juventini si prendono il lusso di fischiare la squadra alla fine del primo tempo (per una partita che poi avrebbe stravinto 3-1, com’era comunque ampiamente prevedibile anche all’intervallo).

Pagelle Juventus Atalanta
Lichtsteiner (Foto Tano Pecoraro/LaPresse)

Nel post partita è stato Lichtsteiner a sfogarsi, salutando tutti in anticipo: “il mio futuro sarà lontano dalla Juventus, questo è sicuro. E anche lontano dall’Italia. Non ci aiuta neanche tanto l’ambiente perché è talmente abituato al fatto che vinciamo che si aspettano sempre 3 o 4 a 0: all’intervallo non ci sta che ci fischino“. Lichtsteiner è in scadenza e andrà all’estero, Asamoah invece ha già l’accordo con l’Inter. Sempre più probabile la cessione di Alex Sandro: la Juve dovrà rivoluzionare la difesa, viste anche le condizioni di Barzagli che dopodomani compirà 37 anni, quelle di Chiellini che in estate arriverà a 34 anni con un fisico falcidiato dagli infortuni e l’addio al calcio di Buffon. Sugli esterni arriverà Spinazzola, i nomi nuovi sono quelli di Digne e Darmian, ragazzi di valore ma non certo top player. Nelle ultime stagioni hanno fatto molta fatica a trovare un posto da titolari nel Barcellona e nello United, e i tifosi si chiedono se siano i colpi giusti per vincere la Champions League. E se i centrali rimarranno Rugani, Benatia e Howedes con Szcz?sny in porta, allora il reparto che ha costruito gli ultimi successi potrebbe davvero diventare l’anello debole della corazzata bianconera.

Juventus Allegri
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E’ evidente come continuare a vincere in Italia sta ormai stretto all’ambiente juventino, come dimostrano gli episodi di ieri sera. Poi c’è Allegri che ci mette ulteriore benzina sul fuoco, con il suo “non avete cuore” urlato alla panchina a pochi minuti dalla fine nei confronti di una squadra che in campo aveva ormai vinto la partita. Non certo i toni ideali alla vigilia di una finale di Coppa Italia che potrebbe regalare il quarto “double” consecutivo.

Juventus Bologna 3-1
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L’incognita della riconferma di Allegri e le voci sulla possibile partenza di Dybala e le posizioni non certo solide di Cuadrado e Khedira lasciano un alone di grande incertezza sul futuro della squadra che ha dominato il calcio in Italia negli ultimi sette anni, mentre gli altri club continuano a rinforzarsi e avvicinarsi minacciosamente. Con la maxi inchiesta dell’Uefa dopo i veleni del Bernabeu rischia di avere strascichi ben peggiori di Cardiff. E’ la polveriera Juventus, ormai pronta ad esplodere.