Aprendo l’incontro con gli azionisti, Andrea Agnelli ha parlato della situazione economica della Juve, confortante dal punto di vista interno, ma sempre più indietro rispetto al panorama internazionale: “La struttura e il livello dei ricavi hanno portato la Juventus ad un fatturato di 280,5 milioni di ricavi caratteristici, composti da match day, commerciali e diritti tv, che al lordo della gestione calciatori porta il fatturato per la prima volta nella nostra storia sopra i 300 milioni. Esattamente a 315,8 mln. il break-even ante imposte e il ritorno dopo quattro anni all’utile operativo, uno degli obiettivi che ci eravamo prefissati, completano il quadro di questo turnaround, che in pochi ritenevano possibile”. “Il livello di fatturato riconferma la Juventus nelle prime dieci società calcistiche al mondo, ma i nostri principali competitor, come Real Madrid e Machester United, ci hanno distanziato nettamente”. “Meno di vent’anni fa Inghilterra, Spagna e Germania guardavano all’Italia come ad un esempio“. “Oggi invece ci hanno sopravanzato in qualsiasi parametro di riferimento: dal livello dei ricavi, alla sostenibilita’ del business, dai risultati sportivi ai valori assoluti e relativi di riempimento degli stadi, fino al ranking Uefa”.