La Juventus vista ieri all’opera contro il Milan ha vinto e convinto, con il solito Carlos Tevez sugli scudi. Ma, tolto il match winner, a brillare su tutti è stato un calciatore il cui operato è, da inizio stagione, sotto la lente d’ingrandimento di tifosi ed addetti ai lavori: parliamo di Roberto Pereyra, prelevato quest’estate dall’Udinese, con un’operazione il cui costo complessivo sarà di 15 milioni di euro circa. Una cifra importante, spesa per un calciatore il cui destino sembra essere, inevitabilmente, quello di raccogliere l’eredità del simbolo dell’ultimo triennio bianconero, vale a dire Arturo Vidal. Perchè se è vero che il cileno è rimasto ancora alla Juve, immaginarne una sua cessione, nell’estate del 2015, non pare affatto difficile. Ma, a prescindere da ciò, che la Juventus avesse bisogno di un elemento con le caratteristiche del cileno era sotto gli occhi di tutti. Ed eccoci qua a parlare oggi del ‘Tucumano’, l’esterno trasformato in mezzala d’assalto da Francesco Guidolin: corsa, grinta, piedi buoni, inserimenti letale nell’area di rigore avversaria. Insomma, un piccolo Vidal che, però, per arrivare ai livelli del compagno di squadra ha ancora da studiare parecchio. E però gli inizi promettono bene e, se il ragazzo togliesse il vizio di voler dribblare a volte inutilmente, probabilmente saremmo qui a commentare anche il suo primo goal con la maglia dei Campioni d’Italia. Ma per quello c’è tempo, nel frattempo diamo a Pereyra la possibilità di diventare grande senza chiedere che ciò accada con effetto immediato. Le qualità il calciatore le ha, il carattere pure: insomma, è uno da Juventus e, con lui, tra qualche tempo il sacrificio di Vidal, qualora si realizzasse, potrebbe risultare meno doloroso.
Juve, che bravo Pereyra: studia da nuovo Vidal e convince tutti!