“La gente è abituata a vederci vincere e c’è una grande pressione. La Juventus ha preso calciatori nuovi che sono buoni, ma che non hanno mai giocato in squadre importanti, bisogna lasciargli del tempo per adattarsi. Abbiamo perso uomini dalla grande personalità ma non è questo il problema, sono i nuovi che devono trovare il ritmo in allenamento” sono le parole di Evra in un’intervista a Rmc, radio francese. Il giocatore della Juve e della Francia ha dichiarato, sul rapporto con Pogba:“Per me lui è come un fratello. Ho un enorme rispetto per la sua famiglia, ma in generale mi trovo bene con tutti i miei colleghi”.
Il calciatore francese ha spiegato, sulla concorrenza con Alex Sandro alla Juve e con Digne in nazionale:“Ho sempre voglia di progredire, nulla è cambiato per me. Mi sento come una bottiglia di vino, più passano gli anni e più aumentano le mie qualità. Vivo una concorrenza sana, sia alla Juve sia in nazionale, e proprio per questo cerco sempre di mettere i più giovani al loro agio anche se sanno che non gli lascerò neanche le briciole perché io non ho alcun trattamento di favore. Se non sarò all’altezza ovviamente loro prenderanno il mio posto”.
Poi, sul futuro:”Non mi vedo proprio un giorno tornare a Monaco per una pensione dorata. E’ chiaro che nella vita non si sa mai quel che può accadere e potrei anche tornare in Ligue 1, ma questa opzione non è d’attualità”.
Infine, Evra ha parlato dell’addio con il Manchehster United:“E’ difficile parlarne, ma un giorno a carriera terminata potrò esprimermi con più libertà. Sono venuto a Torino soprattutto per la mia famiglia, perché il Manchester aveva messo una clausola nei nostri accordi che mi aveva fatto perdere le staffe. Non rimpiango però questa scelta, che alla fine è stata più che positiva”.