Juve, il 4-3-3 è la via: modulo da riproporre assolutamente, almeno in Europa

Il nuovo modulo è stato un fattore determinante  per la sorprendente vittoria esterna della Juve sul Manchester City

La gara contro il Manchester City, questo Manchester City inarrestabile in Premier League, era decisamente un battesimo del fuoco per una Juve a dir poco appannata in Serie A. Chi si aspettava una debacle, sarà rimasto senza dubbio deluso, visto l’atteggiamento gagliardo di una Juve che ha tenuto testa agli avversari con il fattore campo avverso, subendo, peraltro, un gol irregolare e riuscendo con personalità e convinzione

a ribaltare le sorti del match. Il perché di questa metamorfosi positiva può essere ricercato anche sotto l’aspetto tattico. Allegri, infatti, ha schierato un 4-3-3 che testimoniava sin dall’inizio l’intenzione di giocarsela senza paura, pur partendo da underdog.

Hernanes arretrato sulla linea dei centrocampisti e Morata e Cuadrado schierati larghi per supportare Mandzukic. Una veste tattica che, nonostante i fisiologici tempi di carburazione, ha palesato l’enorme tasso qualitativo che questo modulo può garantire alla Juve. Il colombiano è un motorino: non si ferma mai, salta l’uomo e garantisce cross a vagonate. L’ex Real non effettua mansioni speculari, ma punta maggiormente la porta, e il gol del vantaggio bianconero è la sintesi di quanto male possa fare agli avversari quando si accentra. Per quanto riguarda Mandzukic, il discorso è diverso perché si tratta di un centravanti che ha bisogno di tempo per raggiungere uno stato di forma eccellente. Stasera non ha brillato ma ha fatto quello che un attaccante deve fare: segnare. E il croato ha realizzato un gol da vera prima punta, avventandosi da rapace su una palla ben messa da Pogba.

Insomma, il 4-3-3, almeno in Europa, è una soluzione da riproporre assolutamente, perché permette alla squadra di Allegri di mettere in campo tutta (o quasi) la sua qualità e di garantire una certa imprevedibilità. E’ tempo, dunque, di mettere in discussione il 4-3-1-2, forse troppo macchinoso, e di mettere definitivamente in soffitta quel “provinciale” 3-5-2. La strada per San Siro, probabilmente, è a 3 corsie.