La Juve si gode la festa. Il club bianconero vive l’ennesimo anno di successi: con il quarto scudetto consecutivo e la Coppa Italia vinta contro la Lazio. Inoltre, la Juve ha raggiunto la finale di Champions League e per Andrea Agnelli si tratta di una particolare rivincita personale. Il presidente della società piemontese vuole rivendicare i trionfi della sua gestione e ha concesso una lunga intervista a TuttoSport, in cui non risparmia nessuno. Agnelli ha svelato: “ricordo il primo giorno che ho assunto la presidenza. Tutti a dirmi che dovevamo tornare a fare sentire la nostra voce sia in Italia sia in Europa. Ci siamo messi al lavoro ma prima dovevamo ripartire da casa nostra. E non dimentico che è stata accolta la mia richiesta all’Uefa di azzerare le ammonizioni dai quarti in poi. Un dirigente del Milan mi disse che era meglio toglierle dagli ottavi visto che più di tanto lontano in Champions non potevamo andare…”.
“Ma io guardavo oltre, perchè ci dovevamo fermare agli ottavi? Il nostro calcio deve sempre puntare al massimo. A Berlino serve serenità e consapevolezza. Nella vita i sogni si avverano. Fino alla fine…” ha aggiunto Agnelli.

Il presidente della Juve ha dichiarato: “conquistare quattro scudetti consecutivi e una Coppa Italia che mancava da 20 anni è motivo di grande soddisfazione. E adesso il sogno: abbiamo disputato sette finali, io ne ho viste quattro. E se ne rigiocassimo due le vinceremo nove volte su dieci”. Agnelli è orgoglioso di questa squadra e si è soffermato anche su Conte e Allegri: “questo significa che la Juventus sta per vittoria. Sono onorato di lavorare in una società con persone che sono competitive nel loro settore ai massimi livelli. E questo è il nostro segreto. Non voglio dimenticare nessuno. Antonio Conte è stato quello che mi ha aiutato a riportare una mentalità da Juve all’interno del gruppo e non solo conquistando tre titoli. Lo considero fondamentale per il nostro ritorno ai vertici. Allegri, poi, è stato eccezionale. Non era facile arrivare il 16 luglio e fare quello che è riuscito a fare. Merita un grandissimo applauso”.