In casa Juventus continua a tenere banco l’inchiesta fuori dal campo. Il club bianconero è stato già punito con 15 punti di penalizzazione da scontare nella stagione in corso, la dirigenza è pronta a presentare ricorso ed entro le prossime due o tre settimane arriverà il responso definitivo.
Poi sarà il turno della seconda inchiesta, quella del secondo filone delle plusvalenze e sulla manovra. Le ultime novità riguardano proprio il pagamento degli stipendi nei primi mesi della pandemia da Covid, la Juve potrebbe spingere per patteggiare uno o due punti di penalizzazione più una multa.

L’interrogatorio del collegio sindacale
Sul Corriere della Sera sono stati pubblicati alcuni stralci dell’interrogatorio di Paolo Piccatti, presidente del collegio sindacale della Juventus dal 2008 al 2021. “Sapevamo quello che era uscito, cioè il risparmio e la riduzione tout court degli stipendi. Quando abbiamo letto gli atti di questo fascicolo delle chat e delle scritture, ci siamo sorpresi e arrabbiati”.
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Sulla seconda manovra: “noi non eravamo a conoscenza di nulla di tutto questo. Ho visto questi atti nel vostro fascicolo, tutto questo ambaradan non ci è stato comunicato. Se avessimo avuto conoscenza di fatti di questa natura, ci saremmo agitati non male”. Sulle plusvalenze: “il problema delle plusvalenze non è mai giunto alla nostra attenzione. Se posso osare, siamo andati anche a leggere la nuova relazione di Deloitte, che non effettua rilievi sul tema plusvalenze”.
