La Juve ha raggiunto le semifinali di Champions League, entrando tra le prime 4 squadre d’Europa, dopo il dominio in campionato e la conquista della finale di Coppa Italia. La stagione bianconera è, momentaneamente, perfetta e il lavoro di Paratici ha contribuito ai grandi risultati della Juve. Il ds bianconero ha rinnovato con il club piemontese fino al 2018 e ha parlato a Juventus.com, dichiarando:”Non parlo mai perché gli interpreti sono giocatori, tecnico, presidente. Ognuno interpreta il proprio ruolo a seconda del carattere che ha, io sono molto riservato e questo mi fa lavorare bene dietro le quinte. Il mio ruolo? Coordino prima squadra, settore giovanile e scouting, cercando di costruire la squadra ed accrescere la società”.
Paratici si è raccontato sul sito della Juve, parlando anche di Marotta:”L’uomo prima del dirigente, a cui devo gran parte di quello che sono. Credo che mi abbia scelto come persona, un giorno dopo la fine della mia esperienza come calciatore. Avevo voglia ma nessuna esperienza: mi ha formato, ho cercato di rubargli tutto quel che era possibile dal punto di vista lavorativo. Se mi sono creato questa figura, è merito suo”.
Il ds bianconero ha spiegato:”Cosa cerco in un giocatore? Prendo le informazioni dallo scouting, che lavora tanto, io sono la punta dell’iceberg. Dopo i requisiti tecnici e tattici e fisici, prendiamo informazioni su dove è cresciuto, sull’entourage, sulla famiglia, arrivando poi alla decisione finale con Marotta, Nedved ed Allegri. Il giorno più brutto? Il pomeriggio di Istanbul ed alcuni giorni della gestione iniziale, dove abbiamo però creato il nostro percorso qui. Il più bello? Trieste, dove abbiamo vinto il nostro primo Scudetto. La Juventus? Sono orgoglioso di essere riuscito in piccola parte ad aver scritto la storia di questa grande società”.