Alvaro Morata ha recuperato completamente dall’infortunio ed è pronto all’avventura in bianconero. L’attaccante ha disputato qualche minuto nell parte finale della gara con l’Udinese e quella con il Malmo in Champions, dove ha conquistato la punizione del 2-0 di Tevez. Lo spagnolo, in un’intervista a Marca, ha dichiarato tutta la sua felicità di essere alla Juventus senza rimpiangere il Real Madrid: “sono molto grato al Real, sono stati quasi otto anni in cui sono stato molto felice. Ma ora sono piu’ felice qui – ha detto Morata – la citta’ mi affascina, la squadra mi ha accolto nel miglior modo possibile, e’ la scelta migliore che potessi fare. Giocare nel Real e’ stato uno dei sogni della mia vita e ora sono alla Juventus, affrontando un’altra grande sfida per la mia carriera. E’ sempre difficile lasciare il Real, ma quando una squadra come la Juve viene a cercarti e a darti la fiducia di cui hai bisogno, di piu’ non puoi chiedere. E ora voglio ripagare questa fiducia. Avevo bisogno di tornare a sentirmi importante, a prescindere dall’essere titolare o meno, avevo bisogno di sapere di poter essere utile, di poter risolvere una partita in qualsiasi momento. E alla Juve ho trovato questo”. Morata si sente già all’interno di una famiglia.
E riguardo ai suoi nuovi compagni ha speso parole di merito per tutti: “il primo incontro con Buffon e’ stato un grandissimo momento. Allenarsi, giocare e condividere lo spogliatoio con Gigi e’ un autentico privilegio. E’ il primo a dare consigli, il primo a prendersi cura di te perche’ tu stia tranquillo”. Poi sul suo amico Llorente, ma anche principale concorrente per un posto nell’attacco della Juve, Morata ha dichiarato: “Fernando lo ammiravo gia’ come calciatore e qui mi ha aiutato in tutto, mi da’ passaggio in macchina, mi dice dove andare a mangiare, dove fare la spesa. Non poteva accogliermi meglio, e’ un ragazzo spettacolare. Ma anche Pereyra, Asamoah, Barzagli, Chiellini, quasi tutti qualche volta mi danno un passaggio a casa dopo gli allenamenti. Lo spogliatoio e’ una famiglia”.