Juve, nel giorno di Marchisio, Andrea Agnelli dà novità importanti sul futuro di Pogba

Il patron esalta il centrocampista torinese, nuovo punto di riferimento della Juve

Allegri e Marchisio in, Pirlo out. Giornata ricca di emozioni alla Juventus, che saluta una leggenda e ne incorona un’altra. Ma non scioglie il nodo Pogba. “Incedibili lo si è soltanto il primo settembre, nel calcio non c’è nulla di assoluto“, la filosofia del presidente Andrea Agnelli. Pronto a ricominciare per nulla sazio dopo i quattro scudetti consecutivi: “Ogni primo luglio si riparte da zero e siamo tutti alla pari. Se vogliamo costruire una nuova stagione di vittorie, il lavoro sarà tanto e duro“. La tristezza per l’addio di un campione che in bianconero ha scritto “quattro anni indimenticabili“, come il “maestro” Pirlo, si mescola all’orgoglio delle proprie scelte. “Devo fare un plauso a Marotta,

Paratici e Nedved per come hanno saputo ringiovanire la squadra. Hanno inserito tanti giovani, sia nel recente passato che in questa campagna trasferimenti, costruendo la Juve 2015-2016 con un’ottica di medio-lungo periodo“.

E così salutato Pirlo ecco Marchisio, 29 anni, che Agnelli definisce “il punto di contatto tra la Juventus di ieri, di oggi e quella di domani. Lui è ciò che ogni bambino vorrebbe essere. E’ entrato alla Juve quando aveva sette anni, ha compiuto tutta la trafila nel settore giovanile sino ad arrivare in prima squadra e a indossare la fascia di capitano“. Un percorso “più unico che raro”, che “è già una leggenda, avendo superato le 300 presenze con la Juventus ha già la sua maglia nel museo“. Il centrocampista, che prima dell’arrivo di Allegri sembrava sul punto di lasciare la Juventus, ha firmato un contratto di cinque anni, fino al 2020, a 3 milioni e mezzo all’anno più premi. Sarà lui il nuovo uomo d’ordine in mezzo al campo, mentre nello spogliatoio avrà il compito di spiegare “cos’è la Juventus ai nuovi giocatori“.

Un simbolo del passato e del futuro che non si sente arrivato. “E’ un giorno bellissimo, pieno di emozioni, come quella del ’93 quando a sette anni mi presentai al primo allenamento. Questo non è un punto d’arrivo, ho tanta voglia di ricominciare e di continuare a vincere”. Se con o senza Pogba sarà il mercato a dirlo. “Una conferenza stampa per Paul come questa? Di acqua sotto i ponti ne deve passare…“, taglia corto Agnelli. “Anni fa c’era la ferma volontà di trattenere Vieri. L’Avvocato, mio zio, telefonò a Luciano Moggi e quest’ultimo gli assicurò che era incedibile. Due giorni dopo venne ceduto all’Atletico Madrid“.

Respinta l’offerta del Barcellona (80 milioni di euro) la sensazione è comunque che il centrocampista francese indosserà anche la prossima stagione la maglia della Vecchia Signora. “Abbiamo già speso tante parole, la Juventus non intende privarsi di giocatori importanti in rosa“, ribadisce l’a.d. Beppe Marotta, che si tiene stretto anche Vidal. “Le voci dal Cile sono utopistiche“, dice. Domani, intanto, sarà il giorno di un altro annuncio, quello dell’ufficialità dell’addio di Tevez. “Con lui i rapporti sono sempre stati trasparenti, già a gennaio ci ha detto che voleva tornare in Argentina per problemi familiari“, rivela Agnelli. Che si trova ora tra le mani una maglia pesante come la numero dieci da assegnare. “Il dieci ha sempre fatto sognare, è la maglia che vogliono i bambini. Se non dovesse essere assegnata non ci saranno problemi