Juve, non snobbare il campionato per la Champions: rischi una doppia beffa

Inizio di stagione "bipolare" per una Juve che potrebbe invece ben figurare sia in campionato sia in Champions League

All’inizio di ottobre 2015, possiamo dire che la città di Torino è rappresentata da 3 squadre: una gioca in maglia granata e sta facendo davvero bene in campionato, un’altra indossa la maglia bianconera e arranca in classifica, un’altra ancora è bianconera, ha gli stessi giocatori, lo stesso allenatore, la stessa dirigenza e lo stesso stadio, e brilla in Europa, sottomettendo avversari assolutamente accreditati.

Scherzi a parte, la Juve di quest’inizio di stagione è decisamente in versione Dr. Jekyll & Mr. Hyde, una squadra che in campionato si fa beffare

dall’Udinese, che quasi lascia al Chievo la possibilità di dominare la partita e che non riesce ad amministrare il vantaggio contro il Frosinone, oltre a soccombere meritatamente negli scontri diretti contro Roma e Napoli e che in Europa, invece, ribalta il risultato in trasferta contro un Manchester City che partiva decisamente con i favori del pronostico e che, tra le mura amiche, sconfigge il Siviglia con l’equilibrio della grande squadra.

Come può essere possibile questo “bipolarismo“? Escludendo, per ovvi motivi, l’ipotesi che ciò sia volontario, è tuttavia ammissibile credere che la squadra di Allegri, vogliosa di portare fino in fondo il cammino in Champions League, dopo il secondo posto dello scorso anno, stia, di fatto, prendendo sottogamba gli impegni sulla carta abbordabili in campionato. Ovviamente, il tempo per recuperare c’è, ma se questo leitmotiv dovesse protrarsi ancora, si tratterebbe di un errore madornale. Perché, se da una parte è vero che la squadra può effettivamente fare bene in Europa, dove le concorrenti, allo stato attuale delle cose, non sono poi così tante, vista la crisi di Barcellona e Chelsea e il momento interlocutorio del Real Madrid, bisogna anche considerare che si tratta di una competizione a scontri diretti, dalla quale è sempre lecito aspettarsi la brutta sorpresa.

Concentrandosi, anche involontariamente, sulla Coppa, la Juve rischia una doppia beffa, perché neanche le supercorazzate possono essere sicure di vincere la Champions League, e la mancata vittoria europea, insieme con un eventuale piazzamento al di sotto del terzo posto in Serie A costituirebbero un fallimento incredibile per una Juve che, al contrario, ha tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo in entrambi i fronti.