Juve, Pirlo insufficiente: bisogna dosarlo, le alternative ci sono

Tra le tante note stonate emerse ieri nella Juve durante la gara persa contro l’Olympiacos in Champions League spicca la prestazione non sufficiente di Andrea Pirlo. Il regista non è mai riuscito ad “accendere la luce” e ha perso una quantità di palloni spropositata. Irriconoscibile. Non si tratta di un caso isolato perché l’ex milanista sta vivendo un inizio di stagione a dir poco in chiaroscuro e si moltiplicano gli interrogativi relativi al suo stato di forma.

Troppo facile, e troppo poco intelligente, pensare (come, purtroppo per il Milan, qualcuno fece) che sia un giocatore “finito”. Bisogna, semplicemente, rendersi conto che Pirlo ha ormai 35 anni e giocare ogni 3 giorni non è facile per nessuno, figuriamoci per un ultratrentenne, per giunta reduce da un Mondiale.

Dal momento che l’importanza del suo impiego in campo rimane, nonostante tutto, immutata, è necessario che Allegri faccia il possibile per permettergli di rendere al meglio. La soluzione non è sicuramente quella di schierarlo sempre e comunque, soprattutto nelle sfide di campionato contro le “piccole” in prossimità di un impegno europeo, cosa accaduta negli ultimi giorni, in cui Pirlo non ha certo brillato contro il Sassuolo per poi soffrire terribilmente i dinamici centrocampisti ellenici.

La Juve, in estate, è intervenuta sul mercato potenziando il centrocampo e mettendo a disposizione del tecnico dei rincalzi più che validi. E’ il caso di Pereyra, incursore dalle indubbie qualità tecniche e fisiche, così come di Romulo, per adesso out, ma capace di disimpegnarsi tanto come esterno destro quanto come interno di centrocampo. Se consideriamo anche che Marchisio ha dato prova di sapersi dignitosamente calare nel ruolo di regista, l’allenatore ha tutti gli elementi per dosare in maniera intelligente l’utilizzo di Pirlo. Un’eventuale mediana “d’emergenza” composta da Pereyra, Marchisio e uno tra Vidal e Pogba non se la possono permettere tutti. A differenza del suo predecessore Antonio Conte, Allegri dispone una panchina di tutto rispetto: la utilizzi.

E guai a esprimere, come espresso sopra, giudizi troppo affrettati nei confronti di Pirlo: se dovesse recuperare la forma migliore, sarà, come sempre, un fattore positivamente determinante.