Un gol di Antonini al 94′ infligge la prima sconfitta in campionato alla Juventus. Due legni (Llorente e Ogbonna) e un ottimo Perin frenano i bianconeri, poi nel recupero la beffa: la squadra di Allegri viene raggiunta in testa dalla Roma. Due novita’ rispetto a domenica nella Juventus: Lichtsteiner torna sulla destra al posto di Pereyra mentre in regia turno di riposo per Pirlo, sostituito da Marchisio. In avanti Tevez e Llorente.Per il Genoa speculare 3-5-2 con Perotti al fianco di Pinilla ma la vera novita’ e’ a centrocampo, con l’esordio del 17enne Mandragora. Juve subito a fare la partita e al 10′ tentativo di Lichtsteiner da fuori deviato in angolo, mentre qualche minuto dopo Pinilla non trova l’aggancio in area su un’invenzione di Bertolacci. Bianconeri pericolosi con Tevez (22′) ma Perin si fa trovare pronto, mentre due minuti dopo Llorente e’ bravo a girarsi in area ma non e’ fortunato: palo. Ci prova anche Pogba da fuori, ma e’ una partita di grande intensita’ e poche emozioni. La ripresa ricomincia col pressing asfissiante del Genoa che non consente alla Juve di ragionare. Le uniche chance per la squadra di Allegri arrivano dalla distanza o su calci da fermo (incornata di Bonucci di poco alta all’8′) mentre sull’altro fronte Buffon – 500esima presenza in bianconero – resta inoperoso fino al 19′, quando alza in angolo un tentativo velleitario di Marchese.Allegri gioca la carta Morata per Llorente e l’ex Real si mette subito in luce con un bell’assist per Tevez, tradito pero’ dal rimbalzo del pallone. Al 25′ clamoroso palo di Ogbonna sugli sviluppi di un angolo, poi finale incredibile: Perin salva per due volte su Morata e al 94′, da una rimessa laterale, Matri serve Antonini che da due passi segna il gol della vittoria.La Juve torna sulla Terra. Bianconeri puniti da Antonini
Un gol di Antonini al 94′ infligge la prima sconfitta in campionato alla Juventus. Due legni (Llorente e Ogbonna) e un ottimo Perin frenano i bianconeri, poi nel recupero la beffa: la squadra di Allegri viene raggiunta in testa dalla Roma. Due novita’ rispetto a domenica nella Juventus: Lichtsteiner torna sulla destra al posto di Pereyra mentre in regia turno di riposo per Pirlo, sostituito da Marchisio. In avanti Tevez e Llorente.Per il Genoa speculare 3-5-2 con Perotti al fianco di Pinilla ma la vera novita’ e’ a centrocampo, con l’esordio del 17enne Mandragora. Juve subito a fare la partita e al 10′ tentativo di Lichtsteiner da fuori deviato in angolo, mentre qualche minuto dopo Pinilla non trova l’aggancio in area su un’invenzione di Bertolacci. Bianconeri pericolosi con Tevez (22′) ma Perin si fa trovare pronto, mentre due minuti dopo Llorente e’ bravo a girarsi in area ma non e’ fortunato: palo. Ci prova anche Pogba da fuori, ma e’ una partita di grande intensita’ e poche emozioni. La ripresa ricomincia col pressing asfissiante del Genoa che non consente alla Juve di ragionare. Le uniche chance per la squadra di Allegri arrivano dalla distanza o su calci da fermo (incornata di Bonucci di poco alta all’8′) mentre sull’altro fronte Buffon – 500esima presenza in bianconero – resta inoperoso fino al 19′, quando alza in angolo un tentativo velleitario di Marchese.Allegri gioca la carta Morata per Llorente e l’ex Real si mette subito in luce con un bell’assist per Tevez, tradito pero’ dal rimbalzo del pallone. Al 25′ clamoroso palo di Ogbonna sugli sviluppi di un angolo, poi finale incredibile: Perin salva per due volte su Morata e al 94′, da una rimessa laterale, Matri serve Antonini che da due passi segna il gol della vittoria.