Alla vigilia di Bayern Monaco-Juventus, gara valida per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League, Massimiliano Allegri e Gigi Buffon si presentano in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti. A parlare per primo è il capitano bianconero. “Per passare il turno bisognerà cercare di avere un impatto migliore sulla partita, un impatto meno nervoso, meno pauroso, rispetto a quello dell’andata. E poi sperare che gli episodi girino un po’ a nostro favore”, confessa.
“I più forti sono sicuramente loro, lo dice il loro percorso degli ultimi cinque anni, che è un percorso consolidato e di grandi vittorie. I più bravi lo vedremo domani saranno chi saranno stati”, dice e poi parla di un compagno in particolare. “Mandzukic? E’ stato sicuramente un esempio di determinazione, di collaborazione per la squadra. Quando mi chiedono di questi tanti minuti in cui non prendiamo gol e si dice che è la squadra che difende bene e che si danna per far sì che gli altri non ci perforino, è la verità, perché uno come Mario è il nostro primo difensore. Esempi come lui fanno sì che nella squadra e in ogni singolo scatti un qualcosa per poter gettare il cuore oltre l’ostacolo in qualsiasi situazione”.
Dopo Buffon tocca ad Allegri. Il tecnico bianconero spiega innanzitutto l’approccio alla gara. “Rispetto all’anno scorso, per passare, serve una buona prestazione. Il Bayern gestisce le partite ma ha dei punti deboli, come ha dimostrato all’andata. Gli infortuni? Dispiace non avere Dybala. Non ha lesioni muscolari, è rimasto a casa anche per il campionato e la Coppa Italia. Se lo portavo dietro poi dopo rischiavo magari di farlo giocare. Visto che il rischio era molto grosso, perché il ragazzo non ha lesione ma aveva ancora dolore in fondo al tendine, allora ho preferito lasciarlo a casa”, spiega. “Non ha importanza chi va in campo domani, conta come ci andremo. Mandzukic? Ho sentito parecchi drammi in giro, ma sta bene. Morata, sta crescendo di condizione. Tra l’altro in questo momento sta molto bene, quindi sarei stato in difficoltà a lasciarlo fuori, ci ha pensato la provvidenza”.
“Domani giocheremo per noi e per l’Italia perché alla fine se l’Italia recuperasse un altro posto in Champions sarebbe un bene per il calcio italiano. Quando giochi una partita con una squadra sulla carta più forte devi essere bravo a ridurre le due partite in uno scontro diretto. I ragazzi sono stati molto bravi all’andati e ora ci giochiamo la partita secca, una finale, che bisogna vincere, o almeno facciamo 3-3. Quindi i rischi li dobbiamo prendere noi e li dovranno prendere loro. E’ una partita che va giocata in totale serenità, con la giusta tensione, perché la partita durerà 95 minuti e quindi ci saranno momento di difficoltà e bisognerà essere molto lucidi nella fase offensiva. E’ un ottavo di finale, dispiace che una delle due squadre vada fuori, speriamo siano loro”, dice ancora Allegri.
“Domani sarà una partita completamente diversa da quella dell’andata ma anche domani non finirà 0-0 per il loro modo di giocare in fase offensiva e difensiva. La Juventus farà una partita da grande squadra, dovremmo stare dentro la partita per tutto il tempo, senza neanche pensare un attimo, senza farsi scalfire da quello che può succedere dentro la partita. Quello che è successo all’andata dimostra che le partite non sono mai chiuse ed in Europa le partite sono completamente diverse rispetto a quelle del campionato italiano”, spiega prima di parlare di formazione. “Evra e Alex Sandro insieme? Non lo so ancora, abbiamo provato diverse soluzioni, domani poi in base ai giocatori che sceglierò di far giocare, Mandzukic, Zaza, se ne giocherà uno solo… valuterò domani mattina. Speriamo la notte porti consiglio. Però non devo dormire. Ma siccome io dormo, i consigli non me li porta. Cosa penso di Conte al Chelsea? Io dico che gli allenatori italiani sono molto bravi, a parte delle eccellenze straniere come Guardiola e Mourinho, però Conte farà sicuramente bene”.