Juventus, Allegri raggiante dopo il successo ad Oporto: “Buon risultato per il ritorno”

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Juventus, Allegri raggiante – “Se era un sogno una serata cosi’? Sogno no, la squadra ha fatto una bella partita sul piano della personalita’. Abbiamo sofferto solo i primi 5′, poi abbiamo preso la partita in mano, con loro in 11 e poi in 10. Abbiamo avuto molta pazienza, perche’ in questi casi non hai superiorita’ numerica quando attacchi: i ragazzi sono stati pazienti, abbiamo anche avuto le occasioni per il 3-0 ma e’ un buon risultato per il ritorno”. E’ un Massimiliano Allegri sereno e sorridente quello che commenta la vittoria per 2-0 in casa del Porto, successo che permette alla Juventus di ‘vedere’ i quarti di Champions League. “Durante la stagione ci sono momenti di tensione ed e’ giusto che ci siano altrimenti ci addormentiamo – spiega il tecnico bianconero ai microfoni di ‘Premium Sport’ accennando all’esclusione di Leonardo Bonucci per motivi disciplinari -. Se e’ il modulo giusto? Abbiamo vinto 14 partite prima di cambiare, poi ho cambiato sistema perche’ era giusto cosi’, la squadra doveva prendere piu’ ‘aria’. Bisogna comunque migliorare, abbiamo buona circolazione di palla ma a volte torniamo indietro, dovremo acquisire piu’ sicurezza”.

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Juventus, Allegri analizza la gara – I cambi, Pjaca e Dani Alves, sono stati azzeccati: “Non si gioca in 14, eravamo qua in 23 e c’e’ stata una grande partecipazione di tutti – afferma Allegri -. Siamo entrati nel momento piu’ importante della stagione, dobbiamo affrontare questo momento con grande entusiasmo, voglia, spensieratezza e incoscienza, se pensiamo troppo non riusciamo a giocare bene. Questa squadra ha ampi margini di miglioramento, poi le partite durano 90′ e i ragazzi hanno dato prova di grande maturita’. Se mi aspettavo di piu’ dal Porto? Giocare contro di noi e’ molto piu’ difficile, se lasci gli spazi diventiamo devastanti, il Porto ha cercato di fare una partita piu’ accorta tentando di sfruttare l’episodio. Pjaca? Gia’ da sabato il ragazzo era uscito dalla partita in maniera diversa, ha cominciato a capire il campionato, ha qualita’ importanti e ho visto un cambiamento d’atteggiamento spaventoso. Quando e’ entrato ha fatto molto bene, ha tecnica, e’ giovane e ci vuole pazienza, anche se a volte si presenta non mentalmente pronto all’allenamento. Bisogna aspettarlo e consigliarlo, se uno e’ bravo non diventa scarso, e se uno e’ scarso non diventa bravo”. (ITALPRESS).