Juventus-Atalanta 2-2, Cristiano Ronaldo lascia il campo e va in Svizzera. Il ‘fenomeno’ aggredisce Muriel

Grande spettacolo nel match delle 20.45 valido per il campionato di Serie A. Si sono affrontate Juventus e Atalanta, emozioni e 2-2 finale

Dopo il successo dell’Inter contro il Torino continua il programma valido per la 32ª giornata del campionato di Serie A, passo falso della Juventus nella sfida d’alta quota contro l’Atalanta. Le attese della vigilia sono state confermate, la partita infatti ha regalato ottime giocate ed è stata intensa dal primo all’ultimo minuto, clamoroso episodio nel finale che rischia di condizionare la corsa scudetto della squadra di Maurizio Sarri. Ma andiamo con ordine. Come anticipato dalle probabili formazioni di CalcioWeb, dal primo minuto c’è Bernardeschi, l’ex Fiorentina fino al momento ha deluso le aspettative e per giocare ha messo in pratica un’arma vincente: la minaccia. “Non ce la faccio più a stare in panchina. E quando gioco non so mai dove devo stare. Mi metti nei tre davanti, sulla trequarti, poi esterno, poi mezzala. Non è che abbiamo ceduto Perin perché devo stare pure in porta? Mi sono stufato, ora mi fai giocare e basta!“, ha urlato il calciatore mentre teneva in mano un sacco nero pieno di stecche di sigarette. Il tecnico bianconero è stato colpito nel suo punto debole. Bernardeschi in campo libero di muoversi su tutto il fronte d’attacco. Scelta che si rivelerà drammatica per la Juventus. Ma andiamo con ordine.

Gasperini è al settimo cielo per aver guadagnato 1000 euro, il giudice sportivo ha concesso un premio all’allenatore dell’Atalanta per aver spintonato Ranieri. Ad inizio partita si ripete, questa volta la vittima è Maurizio Sarri. Calcio-schiaffo-pugno è la sequenza contro il tecnico bianconero, Gasperini urla: “altro che 1000 euro, adesso mi aspetto almeno 50.000 euro, ho fatto felice gran parte dell’Italia, a Napoli sono diventato un idolo”. La partita prende il via, il match è scoppiettante tra due squadre che non rinunciano a giocare a calcio. Bernardeschi è l’ago della bilancia, ha mangiato così tanto che non riesce nemmeno a muoversi, Cristiano Ronaldo è sconsolato e gesticola con veemenza ad ogni azione bianconera. L’Atalanta prova ad approfittarne ed a spingere sulla fascia di competenza dell’ex Fiorentina, tutti i calciatori esterni si spostano sull’out destro. La fascia sinistra è completamente sguarnita e la squadra di Sarri va a nozze. Dybala è pronto per l’addio al celibato e con un uno-due micidiale chiude i primi 45 minuti sul risultato di 2-0.

Al rientro delle squadre in campo Gasperini dà il resto a Sarri, questa volta la sequenza è pugno-schiaffo-calcio: “adesso voglio 100.000 euro”. Staremo a vedere quale sarà la decisione del giudice sportivo. La Juventus è in controllo, fa girare bene il pallone e per l’Atalanta sembra impossibile una rimonta. All’80esimo l’episodio chiave. Pjanic serve Cristiano Ronaldo, il bosniaco consiglia il portoghese: “vai a Berna”. Cr7 fraintende lascia il campo e prende il primo volo per la Svizzera. La squadra rimane in 10, i cambi sono finiti. Per i padroni di casa si fa dura, l’11 di Gasperini gioca ad un tocco e con una facilità disarmante arriva in porta. La doppietta è di Muriel, il colombiano si toglie la maglietta e la scritta scatena il caos: “allora è vero, sono forte come Ronaldo”. Il fenomeno ex Inter è in Tribuna ad assistere alla partita, scende in campo e prende il calciatore dell’Atalanta per l’orecchio: “non ti permettere mai più a dire una cosa del genere”. E’ l’ultima emozione di una partita veramente incredibile. Finisce 2-2.


Questo racconto non corrisponde assolutamente alla realtà. E’ frutto della fantasia della nostra redazione. L’idea nasce per cercare di ‘alleggerire’ la mente dei lettori, nelle ultime settimane riempita soltanto da notizie negative. Noi di solito amiamo raccontare ciò che succede in campo e tutto ciò che lo circonda, e per questo vogliamo provare a farlo anche in un momento del genere. Con leggerezza e un po’ di ironia, provando a strappare qualche sorriso. Speriamo che l’iniziativa possa essere apprezzata da chi ci legge.