“Se continuano così, tra 5 anni, il campionato saudita può diventare uno dei 5 tornei più importanti al mondo“. Cristiano Ronaldo aveva rilasciato queste dichiarazioni al suo arrivo in Arabia Saudita, ma non era stato preso molto sul serio. Parole di circostanza, rilasciate da un campione nella fase discendente della carriera, utili a imbonire i nuovi tifosi.
Qualche mese dopo nel campionato saudita è arrivato anche Benzema, si tratta per Kantè, Koulibaly e Modric, mentre Ruben Neves è stato strappato a peso d’oro (55 milioni) al Wolverhampton e alla Premier League, miglior campionato al mondo. E dei 5 anni prospettati da Ronaldo non ne è passato neanche uno ancora. L’obiettivo è rendere attrattivo e competitivo il calcio arabo in vista dei Mondiali del 2030. Per farlo servono grandi giocatori, allenatori e magari anche qualche grande squadra.
L’invito a Juventus e Barcellona
Secondo ‘Tuttosport’, l’Arabia Saudita starebbe tenendo d’occhio la questione Superlega. Juventus e Barcellona rischiano di pagare a caro prezzo la questione Superlega con l’UEFA che potrebbe decidere di escludere i due club dalle competizioni Europee. A quel punto, l’Arabia Saudita potrebbe invitare le due squadre alla Saudi Champions, la versione araba della Champions League.
In questo modo il torneo arabo avrebbe una risonanza mondiale e per Juventus e Barcellona si aprirebbe la possibilità di ottenere quei guadagni che la mancata partecipazione alle coppe europee toglierebbe. La Superlega rischia dunque di ritorcersi contro la stessa UEFA: cosa accadrebbe se, anche in futuro, le ‘scontente’ d’Europa decidessero di accettare le lusinghe dei petrodollari?
Un’eventualità che forse l’UEFA preferirebbe non esplorare. Chissà dunque che Juventus e Barcellona se la cavino solo con una tirata d’orecchie, le stesse della famosa coppa alla quale parteciperanno in futuro.