“Come sta Ronaldo? Non lo so, ieri era con i fisioterapisti, vediamo quello che riesce a fare oggi e domattina. Non ha niente di particolare, niente di grave, solo un piccolo dolore al ginocchio. De Ligt sarà convocato? Abbiamo due allenamenti ancora, ieri ha fatto delle prove in campo piuttosto positive. Oggi prova a stare con la squadra, vediamo la reazione”. Le condizioni di Ronaldo e De Ligt gli argomenti principali della conferenza stampa dell’allenatore bianconero Maurizio Sarri alla vigilia di Juventus-Milan.
“Il Milan è una buona squadra, non ha fatto una buona fase iniziale di stagione ma questo conta fino a un certo punto. Rimane una buona squadra. Dobbiamo giocare con una intensità difensiva diversa e per poterla avere bisogna stare in campo in una maniera diversa rispetto all’ultima partita. E’ una squadra che in questo momento si sta ricostruendo ha tutte le difficoltà di una costruzione, nel calcio ci sono cicli, ricostruirsi in un breve periodo è difficile per tutti. Il Milan ha giocatori bravi e tanti giovani, stanno gettando le basi per un futuro importante. Poi quanto tempo occorrerà per tornare sui massimi livelli non lo so”.
“La Juve può fare a meno di Bonucci in questo momento? La risposta è insita nelle mie scelte. Se pensavo di poterne fare a meno l’avrei fatto riposare. La squadra ha bisogno di lui per esperienza, personalità e organizzazione difensiva. Gli viene chiesto un sacrificio enorme. Spero di farlo riposare in futuro, però in questa prima fase della stagione è stato un giocatore determinante per noi e per i nostri equilibri”.
“La situazione del Napoli? Non mi sono fatto una idea, da 700-800 km di distanza non ho la presunzione di capire fino in fondo quello che può essere successo. Lì comunque ci sono personaggi di grandissimo rilievo come il mister e il direttore sportivo che sapranno risolvere qualsiasi situazione gli si palesi davanti”.
“Vincere nel finale? E’ un limite e una forza, il limite è che la squadra non riesce ancora a disintegrare e chiudere le partite come certi numeri lascerebbero presupporre, la forza è che questa squadra vuole e cerca la vittoria fino alla fine. In questo momento è un limite di mentalità e una forza a livello caratteriale”.
“Higuain col dente avvelenato? Il dente avvelenato ce l’avrà anche il Milan con lui. E’ una cosa reciproca. Che lui sia un ragazzo che ha bisogno di forti motivazioni per rendere al meglio è palese, lo dice la sua storia. E’ in un momento in cui sta bene fisicamente e mentalmente, è una fase della stagione in cui ci sta dando moltissimo dal punto di vista del gioco, secondo me può fare ancora qualcosa di più sotto i profilo realizzativo”.