Juventus, Galeone rivela il sogno proibito di Allegri per il centrocampo: ma Guardiola si è messo in mezzo…

Dopo il pareggio casalingo contro il Lione nell’ultimo turno di Champions League, il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri è stato oggetto di molte critiche da parte di stampa e tifosi. Il gioco dei bianconeri non sta convincendo nessuno, e in molti non sembrano puntare molto sulla vittoria finale della massima competizione europea. Così Giovanni Galeone, maestro, amico e confidente dell’ex Milan, ha difeso senza remore il suo allievo ai tempi del Sassuolo. Ecco cosa ha detto nell’intervista rilasciata a ‘Tuttosport’: “Alla Juventus, da sempre, interessa solo vincere e il divertire è visto come un di più. A Max si chiede tutto e subito. Ma ha ragione lui, i conti si faranno a marzo. E Max è uno che non si sbaglia con le previsioni. Lo scorso anno rinviò i discorsi a Natale. E ha avuto ragione. Se ora parla di marzo è perché è convinto che a quel punto, quando si deciderà la Champions, ci arriverà con la squadra al top. Tanto arrivare primi o secondi del girone non conta un c…”. 

Quindi Galeone ricorda il palmares di Allegri: “Max ha conquistato 3 scudetti e moralmente ha vinto anche la Champions….. Nella partita di Monaco dell’anno scorso per 75 minuti la Juve ha mostrato il calcio più bello d’Europa. Max è convinto di avere una grandissima squadra e ha ragione. Deve metterla solo un po’ a posto. Di sicuro ottenere risultati quando si è in fase di assemblaggio è un ottimo segnale. In Italia vincerà – ha aggiunto Galeone – perché la Juve è troppo più forte della concorrenza. Mentre per la Champions deve trovare un assetto un po’ più europeo. Verrà fuori una volta che rientreranno gli infortunati”. 

galeonePoi Galeone consiglia un modulo tattico alternativo per le partite europee dei bianconeri: “Pjaca è un mio pallino da diversi anni. Con il loro rientro la Juve potrà anche giocare con il 4-2-3-1, un sistema più europeo: Marchisio e Khedira davanti alla difesa; Pjaca, Dybala e Pjanic a ridosso di Higuain”. Poi il tecnico difende Pjanic: “Non si può discutere. Nel Barcellona, viste le sue caratteristiche tecniche, non avrebbe faticato ad inserirsi. Pjanic si deve adattare alla Juve. Ma sia chiara una cosa, non è lui l’erede di Pogba. L’idea estiva era quella di aggiungere Pjanic al francese. Miralem era stato preso come una seconda punta. Anche per questo sarà importante riavere Asamoah al top”. 

Anche se Galeone spiega come il sogno di Allegri per il centrocampo era decisamente un altro: “Il suo pallino era Gundogan, ma glielo ha soffiato Guardiola. In mezzo comunque a gennaio ne arriverà almeno uno, meglio se di sostanza”. Infine Galeone spiega le difficoltà di ambientamento incontrate da Dani Alves“Quando giocava con i blaugrana conosceva solo l’area avversaria. E se commetteva un errore, ripartiva all’attacco e Messi segnava. Al Barcellona era abituato a vincere anche 6-3, qui è diverso. Deve entrare nella mentalità difensiva della Juve. Ma parliamo di un gran giocatore”.