Ogni colpo di mercato che non vada a buon fine, di solito lascia sempre una scia di polemiche sui motivi che non hanno permesso il passaggio di un determinato calciatore in una certa squadra. Ma il mancato arrivo del centrocampista dello Zenit Axel Witsel alla Juventus sta producendo una serie di contraddizioni che non aiutano a fare chiarezza sul mancato approdo del Nazionale belga a Torino. Appena ieri erano arrivate le dichiarazioni piccate ai microfoni di ‘Radio Kiss Kiss Napoli’, da parte di Riccardo Napolitano, intermediario di mercato ed agente per l’Italia del calciatore: “E’ stato lo Zenit a compromettere la trattativa. All’ultimo minuto i russi hanno alzato il prezzo, anche perché non riuscivano a trovare il sostituto di Witsel“.
Ma le parole di oggi del direttore generale dello Zenit San Pietroburgo Maxim Mitrofanov, riportate da ‘La Gazzetta dello Sport’, raccontano tutta un’altra storia: “La colpa è del giocatore: prima non voleva partire, poi sì, poi no e poi due giorni prima che chiudesse il mercato sì di nuovo. Stavamo cercando un sostituto ma non abbiamo fatto in tempo”. Insomma, sono stati i capricci del giocatore o il gioco al rialzo dello Zenit a far saltare l’affare? Al momento questa domanda non trova una risposta precisa. Fatto sta che ci troviamo di fronte a una situazione da scarica barile bella e buona. E come se non bastasse, ad aggiungere altra benzina sul fuoco ci ha pensato il diretto interessato. Ecco cosa ha detto Witsel a ‘Rtfb.be’: “E’ un peccato, avevo già superato le visite mediche e mi vedevo alla Juventus. Il club bianconero ha fatto di tutto per acquistarmi, ma lo Zenit non ha accettato 25 milioni di euro, nonostante io abbia solo un altro anno di contratto. Io alla Juve il prossimo anno? No, non ancora. Ho un contratto che deve terminare, quando scadrà inizierò a valutare il mio futuro”. Insomma, il calciatore è molto deluso per il mancato passaggio alla Vecchia Signora, ma nelle stesso tempo preferisce non sbilanciarsi sul suo futuro lontano dalla Russia.