La Juventus si prepara per l’inizio della prossima stagione, sono tante le incertezze, dalla scelta dell’allenatore fino alle trattative di calciomercato. La conferma è arrivata direttamente dal club bianconero, con un comunicato pubblicato sul sito ufficiale.
“La diffusione su scala mondiale, avvenuta nei primi mesi del 2020, della pandemia da Covid-19 (c.d. coronavirus) ha causato una crisi globale, senza precedenti, con gravi conseguenze dal punto di vista sanitario, sociale, economico e finanziario, che hanno avuto ripercussioni anche nel settore sportivo. L’esercizio 2019/2020 chiude con una perdita di € 71,4 milioni, che evidenzia una variazione negativa di € 31,5 milioni rispetto alla perdita di € 39,9 milioni dell’esercizio precedente. Alcune componenti economiche sono state influenzate dalla diffusione della pandemia da Covid-19 e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, imposte da parte delle Autorità amministrative, sanitarie e sportive dei diversi Paesi, che, in particolare, hanno comportato la sospensione delle competizioni calcistiche a cui Juventus ha partecipato nella stagione sportiva 2019/2020, il cui termine è stato posticipato dal 30 giugno al 31 agosto 2020. L’incremento della perdita dell’esercizio deriva da minori ricavi operativi per € 62,8 milioni, maggiori oneri da gestione diritti calciatori per € 15,6 milioni, maggiori ammortamenti e svalutazioni sui diritti pluriennali alle prestazioni di calciatori per € 25,8 milioni, maggiori altri ammortamenti per € 5,7 milioni, principalmente legati alla prima applicazione del principio contabile IFRS16, e maggiori oneri finanziari netti per € 2,4 milioni. Tali variazioni sono parzialmente compensate da minori costi per il personale tesserato per € 42,1 milioni e non tesserato per € 1,4 milioni, maggiori proventi da gestione dei diritti di calciatori per € 14,8 milioni, minori costi per servizi esterni per € 10,1 milioni, minori imposte per € 5 milioni, minori acquisti per prodotti destinati alla vendita per € 5,4 milioni, minori accantonamenti netti per € 1,7 milioni e altre variazioni nette positive per € 0,3 milioni.
Il patrimonio netto al 30 giugno 2020 è pari a € 257,5 milioni, in aumento rispetto al saldo di € 31,2 milioni del 30 giugno 2019, a seguito dell’aumento di capitale concluso a gennaio 2020 (€ + 298 milioni) al netto dei relativi costi, per effetto della perdita dell’esercizio (€ – 71,4 milioni) e della movimentazione della riserva da fair value su attività finanziarie (€ – 0,3 milioni). Al 30 giugno 2020 l’indebitamento finanziario netto ammonta a € 385,2 milioni (€ 463,5 milioni al 30 giugno 2019). Il miglioramento di € 78,3 milioni è stato determinato principalmente dall’incasso dell’aumento di capitale (€ 298 milioni), parzialmente compensato dai flussi negativi della gestione operativa (€ -58,7 milioni), dagli esborsi legati alle Campagne Trasferimenti (€ -129,8 milioni netti), dagli investimenti in altre immobilizzazioni e partecipazioni (€ -5,6 milioni netti) e dai flussi delle attività finanziarie (€ -12,8 milioni). Inoltre, a seguito dell‘applicazione del principio contabile IFRS 16 sono stati contabilizzati debiti finanziari per € 12,8 milioni.
Al 30 giugno 2020 la Società dispone di linee di credito bancarie per € 538 milioni, di cui € 195,5 milioni revocabili, utilizzate per complessivi € 254,9 milioni, di cui € 71,8 milioni per fideiussioni rilasciate a favore di terzi, € 32,8 milioni per scoperti di cassa, € 67,5 milioni per finanziamenti e € 82,8 milioni per anticipazioni su contratti commerciali. A fronte di tali utilizzi, la Società al 30 giugno 2020 dispone di liquidità per € 5,9 milioni depositata su vari conti correnti bancari”.