Juventus-Inter, Moggi al veleno contro i nerazzurri: “Si rievoca sempre Calciopoli”

JUVENTUS-INTER, MOGGI AL VELENO CONTRO I NERAZZURRI – Con la maggior parte delle sfide della 24^ giornata in Serie A ormai alle spalle, l’attenzione è tutta rivolta alle ultime due partite di questo turno: stasera la Juventus farà visita al Cagliari per confermare la sua fuga in testa alla classifica, mentre domani sera il Milan sarà impegnato sul campo della Lazio in un vero e proprio scontro diretto per la Champions. Intanto l’ex dirigente della Vecchia Signora Luciano Moggi, sulle pagine del quotidiano ‘Libero’, ha fatto il punto della situazione sul massimo campionato italiano: “Settimana di recuperi, il Milan vince al Dall’Ara contro il Bologna, la Juve espugna Crotone. Non si può dire che la squadra bianconera abbia fornito una prestazione esaltante, ha vinto con il minor dispendio di energie rafforzando comunque la sua posizione di leader. Stasera sarà ospite del Cagliari al Sant’Elia, contro una squadra che non ha più niente da chiedere al campionato essendo già salva e senza ulteriori pretese. Il Milan batte il Bologna con una prestazione tutta orgoglio facendo tornare alla memoria la squadra che era riuscita a guadagnare addirittura il secondo posto in classifica. È difficile capire la metamorfosi che ha trasformato i milanisti da rivali della Juve (quando erano secondi in classifica), a comprimari di oggi.  (…) L’Inter a San Siro gode i favori del pronostico contro l’Empoli sempre che la sconfitta di Torino con la Juve non abbia lasciato degli strascichi nella psiche degli atleti”.

LaPresse/Fabio Ferrari
LaPresse/Fabio Ferrari

JUVENTUS-INTER, MOGGI AL VELENO CONTRO I NERAZZURRI – Poi Moggi parte con una serie di frecciate al veleno nei confronti del club nerazzurro, dopo i noti fatti di Juventus-Inter di domenica scorsa: “Quando il campionato prevede Inter-Juventus la prassi costante è di rievocare ogni anno il recente passato di Calciopoli al fine di condizionare l’arbitro ancor prima di scendere in campo. E sempre i soliti a parlare, a cominciare dall’ex patron Massimo Moratti per finire a Giggi Simoni. Se adesso viaggiano a 15 punti dalla Juve come nel 2006 quanto montarono Calciopoli, se il distacco è sempre lo stesso ora che Calciopoli non c’è più, sarebbe forse più opportuno che i dirigenti imparassero a fare la squadra cercando magari di non creare alibi ai propri giocatori che poi si sfogano in campo con l’arbitro e prendono regolari squalifiche. Se questi dirigenti eviteranno nel futuro gli errori del passato, diventeranno anche competitivi, Scrive Claudio Cerasa, direttore del Foglio, interista convinto dall’età di 6 anni: “Ho sbattuto la testa al muro vedendo le squadre guidate dai Gigi Simoni e dagli Hector Cuper con i vari Hakan Sukur, West, Vampeta, Gresko, Macellari, Centofanti, Cirillo, Coco, Fresi, Wome…”. Lo capiamo e proprio per questo trascuriamo volutamente di parlare di Gigi Simoni – dice Moggi in conclusione -, anche perché chi vi scrive lo propose a Moratti accompagnandolo addirittura a casa di quest’ultimo: nell’occasione si dovette procedere alle presentazioni perché il Massimo non sapeva neppure chi fosse”. 

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