Crisi Juventus, il mental coach: “il problema è nello spogliatoio, Allegri trasmette sfiducia”

Il mental coach ha analizzato il momento di crisi della Juventus: le indicazioni di Roberto Civitarese

E’ uno dei momenti più neri in casa Juventus, la squadra è in grossa difficoltà in campionato e Champions League e l’inizio di stagione non è di certo positivo. In campionato i bianconeri hanno conquistato appena 10 punti in 7 partite e attualmente sono fuori dalla zona Europa, in Champions League la situazione è quasi compromessa dopo le prime due sconfitte consecutive. Il tecnico Allegri è stato confermato, ma non potrà permettersi più passi falsi.

Il mental coach Roberto Civitarese, intervistato da ‘La Gazzetta dello Sport’, ha svelato i dettagli sui problemi della Juventus. “Il problema della Juve? Secondo me sta nello spogliatoio. E non intendo ovviamente il lato tecnico, ma quello mentale. I calciatori lavorano su tre aree: quella tecnico-tattica, quella fisica e quella mentale. La differenza è che mentre sui primi due aspetti c’è grande attenzione e dispiego di mezzi e tecnologie, l’aspetto motivazionale è spesso un po’ trascurato”. 

Allegri ha parlato di “categorie”, di “Juve reale e virtuale”: “le distinzioni di Allegri sono poco producenti: quel che trasmette è un messaggio di assoluta sfiducia ai giocatori che scendono in campo, innesta in loro la paura di sbagliare e una sorta di deresponsabilizzazione. Se giustifico la mancanza di risultati con le situazioni di infortunio creo degli alibi. I giocatori che vanno in campo non si sentono protagonisti, e per forza di cose sono deconcentrati, ossia non focalizzati sull’obiettivo”.