C’è davvero poco da fare. La Juventus può contare su un fatturato che è di gran lunga superiore a tutte le altre concorrenti per lo scudetto e non c’è da stupirsi. Parliamo di un club con alle spalle il colosso Fiat-Chrysler: ma a questo si è aggiunto anche l’arrivo in società di Andrea Agnelli e Beppe Marotta. Questi due signori, negli anni, hanno prodotto idee ed investimenti che oggi stanno dando tutti i loro frutti. Basta pensare alla creazione dello Juventus Stadium, di proprietà dei bianconeri, che garantisce entrate illimitate per tutti i giorni della settimana e non soltanto quando c’è la partita. Un impianto innovativo e in piena linea con gli altri campionati europei, a cui non sono ancora giunti gli altri top-team italiani come Roma, Napoli, Inter o Milan.

Ma nonostante questo, la società ha badato a far quadrare bene i conti anche in questa sessione di mercato faraonica. Stando a quanto riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’, la Juventus è di certo la squadra che ha speso di più tra le grandi d’Europa dopo le due di Manchester, ma nello stesso tempo ha provveduto a far entrare denaro fresco dalle cessioni. Gli acquisti di Higuain (90), Pjanic (32) e Pjaca (23), oltre a quelli low cost di Dani Alves (parametro zero), Benatia (prestito a 3 e acquisto fissato a 17), il riscatto di Lemina a 9,5 milioni e l’ultima operazione Cuadrado (prestito triennale a 5 e alla fine l’obbligo di comprarlo a 25), fanno un totale di spesa pari a più di 161,7 milioni di euro. Ma l’altra faccia della medaglia racconta della maxivendita di Pogba, che sommata a quelle di Morata, Zaza e Pereyra hanno fruttato ai bianconeri qualcosa come 185,2 milioni. In conclusione il saldo è positivo, con un segno + pari a 23,5 milioni di euro. Insomma, questa è la prova di una grande programmazione dal punto di vista societario che ha fatto, sta facendo e farà la differenza per i prossimi anni della Vecchia Signora.