Dopo le due partite in Coppa Italia non proprio entusiasmanti, la Juventus è tornata a vincere. Sono arrivate due vittorie preziosissime e convincenti contro Bologna e Lecce che hanno permesso di aumentare il distacco su Lazio e Inter. Non è sembrato molto brillante Cristiano Ronaldo, il portoghese deve ritrovare la migliore condizione fisica dopo il lockdown. Si sta per concludere la prima stagione in bianconero di Maurizio Sarri, ma per i primi bilanci bisognerà attendere ancora un pò. Non si è visto il vero gioco dell’ex Napoli e non ci sarà fino a quando in squadra ci sarà Cristiano Ronaldo. E’ il pensiero del giornalista Paolo Condò, espresso attraverso un editoriale per ‘La Gazzetta dello Sport’.
“Maurizio Sarri ha diversi punti in comune col Guardiola di Barcellona, a partire dal fatto che il suo Napoli migliore, quello che avvicinò davvero il titolo, non fu tanto l’edizione con Higuain a 36 gol quanto quella con Mertens centravanti di movimento. Anche lui sarebbe un costruttore di mondi, ma l’inserimento in una Juve così vittoriosa, e dunque conservatrice nell’anima, l’ha costretto ad adeguarsi, ed è questa contraddizione fra natura del tecnico ed esigenze del club a far storcere il naso davanti a un cammino che resta da battistrada, ma in versione meno entusiasmante delle attese. Vincere è sempre la cosa più importante, e lo è dovunque: ma Sarri deve farlo anche per guadagnare tempo. Finché Ronaldo sarà il faro della Juve, non ci sarà alcun cambio di gioco radicale. La scommessa è predisporre il nuovo (De Ligt, Dybala, Arthur, Kulusewski) nel frattempo”.
