“Ho una striscia di 21 partite imbattuto in Europa? Mi sembra di aver letto da qualche parte che la striscia più lunga di un allenatore in Europa sia 22, quindi se domani non fanno risultato li ammazzo”. Sono le dichiarazioni del tecnico della Juventus, Maurizio Sarri, parlando della sfida di Champions di domani a Leverkusen. “Dentro questa striscia la partita che ricordo più volentieri ovviamente è la finale, quella che ti porta a vincere un trofeo europeo. E’ quella la partita, poi spero che la striscia sia talmente lunga che spero che ce ne sia una ancora più importante, ma al momento è quella”, ha aggiunto Sarri che sul momento della sua Juve dopo il ko con la Lazio ha aggiunto: “Siamo sereni. Dobbiamo migliorare e lavorare, ma siamo sereni perché stiamo lavorando”. “Far scattare la scintilla dipende da tanti fattori, metterci del nostro nel trovare gusto in certi momenti della partita nel fraseggio e nel possesso palla, poi sappiamo che senza la giusta velocità resta sterile e stucchevole. Dobbiamo trovare il gusto di farlo ad alta velocità, dopo aver segnato di non arretrare, continuare a giocare, restare padroni della partita. Sto dicendo cose che presuppongono un cambio di modo di pensare non sono automatiche e tantomeno di breve periodo. Sono cose che a volte si vedono, io nel primo tempo di Roma mi riconoscevo molto nella squadra, per esempio”.
“Bernardeschi mezz’ala destra? Può essere, anche se togliendo lui dal ruolo che ha fatto ultimamente senza Ramsey e senza Douglas non so quante soluzioni potremmo avere. Vediamo un attimo, abbiamo provato i giocatori anche in ruoli diversi in questi giorni, vediamo domani come poterci risistemare in campo. Abbiamo due centrocampisti di ruolo sinistri, anche se Rabiot durante la pre-season ha dimostrato di trovarsi bene anche a destra tutto sommato. L’unica incognita è se Adrien sia in grado di reggere 90 minuti dopo un periodo di inattività”.