Juventus, tanto lavoro per un acquisto: ma Sneijder serve davvero?

A Torino si continua a lavorare duramente per portare Wesley Sneijder alla Juventus: ma è un acquisto che serve davvero?

Il tam tam del calciomercato non finisce mai di coinvolgere, media, tifosi, sportivi. Mentre l’Inter ha già chiuso due colpi di mercato portando a Milano Lukas Podolski e a breve Shaqiri, entrambi vecchi pupilli della Juventus, in casa bianconera si continua a lavorare, quasi senza saper più cosa fare, quale arma giocare a questo punto dei giochi. E ci si stupisce quando un uomo, un dirigente e un grande intenditore di mercato del calibro di Beppe Marotta si lasci scappare qualche obiettivo e fatichi a chiudere una trattativa come quella volta ad assicurarsi Wesley Sneijder.

Eroe del triplete interista e vice campione del Mondo con la sua Olanda nel 2010, Sneijder è un fuoriclasse, uno di quelli che possono cambiare il corso di un match. Lo sa bene la Juventus, vittima di un suo gol con eliminazione nella scorsa edizione della Champions League sul campo ghiacciato di Instanbul. Non vinse il Pallone d’oro, ma molti altri riconoscimenti in quel fatidico anno: miglior centrocampista UEFA, uomo assist e una serie di nomine nella squadra dell’anno, tra club e nazionale. Ma da allora sono passati 5 anni e di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Wesley è un classe 1984, ha 30 anni compiuti e un bagaglio di esperienza e intelligenza tattica superlativi: tutte qualità che accrescono la mente ma indeboliscono il corpo. Esordisce nell’Ajax nel 2002, nel 2007 viene ceduto al Real Madrid e nel 2009 l’Inter ne ufficializza l’ingaggio. Dopo aver vinto tutto in nerazzurro perde stimoli e nel 2013 parte per la Turchia a cercare nuova linfa agonistica. Lo ingaggia il Galatasaray ma è una storia d’amore che non decolla.

Adesso c’è per lui la Juventus di Massimiliano Allegri. Se il giocatore è ben contento di tornare in Italia, i turchi fanno ostruzione e vogliono a tutti i costi almeno la metà della clausola di rescissione del contratto del giocatore inizialmente fissata a 20 milioni. Si tratta, tra Torino e Instanbul, mentre ci si chiede se davvero tutto questo sforzo sia necessario. Wesley non è più ai livelli di 5 anni fa, ha probabilmente perso quei ritmi che richiede la Serie A e, cosa più importante, non potrebbe giocare in Champions League. Certo, per il 4-3-1-2 di Allegri sarebbe la ciliegina sulla torta, un trequartista di spinta, veloce e bravo a saltare l’uomo e che ha innata la dote dell’ultimo passaggio, potrebbe diventare titolare fisso in campionato, dando modo a Vidal e Pereyra di concentrarsi esclusivamente sugli ottavi di finale di Champions contro il Borussia Dortmund. Si parla di un contratto fino al 2017 che prevede un ingaggio totale di 4,5 milioni mentre si lavora ancora per trovare un accordo con il Galatasaray. Ci si chiede a questo punto se vale la pena snervare l’ambiente per un calciatore in età avanzata che potrebbe giocare a metà servizio. L’impressione è che comunque Sneijder alla Juventus arriverà. Avessimo una palla di vetro e doti magiche potremmo consigliare gli operatori di mercato ma non potendo aiutare in questo senso saranno decisive le prossime settimane per sapere se sarà un acquisto utile o meno.