La Juventus è reduce dalla vittoria in Champions League contro lo Zenit, la squadra di Massimiliano Allegri ha già staccato il pass per gli ottavi di finale. Il protagonista delle ultime partite è stato Dybala, l’esultanza ‘alla Platini’ ha portato qualche discussione. A parlare è stato anche Marco Taedelli in un’intervista a ‘La Stampa’.
“La prestazione di Dybala ha restituito fiducia all’intero ambiente juventino. Non per le giocate o i gol, ma per come ha guidato la squadra e per come da capitano ha dato l’esempio che si può uscire da un periodo difficile, con personalità e qualità. Ha ritrovato la fiducia dell’allenatore e dei suoi compagni, la fascia sul braccio sembra averlo cambiato. Adesso è lui a guidare il treno, è lui che deve determinare il gioco come hanno fatto Platini, Baggio, Del Piero, Ronaldo. I fuoriclasse servono per nascondere i momenti difficili della squadra. E ora Dybala, risolti i problemi contrattuali e quelli fisici, sembra pronto per condurre la rimonta anche nel nostro campionato. Difficile, ma non impossibile. Caro Dybala, ho visto la tua esultanza dopo il gol, ho visto che hai voluto rievocare col tuo gesto quello celebre che fece polemicamente Michel nella finale della Coppa Intercontinentale quando gli annullarono un gol. Era un omaggio, ma non ho capito bene il nesso. E comunque ti auguro di diventare grande e determinante come lui per le sorti del club, e soprattutto rispettato ed amato da noi compagni per la sua semplicità e il suo rispetto nei nostri confronti”.