La Juventus recupera Zakaria, il centrocampista si racconta: la gara contro l’Inter, l’idolo da bambino e le passioni fuori dal campo

David Zakaria si candida a trascina la Juventus, il centrocampista si racconta in un'intervista

Si è presentato con il botto, poi è stato costretto a fermarsi a causa di un infortunio. Adesso è pronto a tornare in campo e trascinare la Juventus. Stiamo parlando di  David Zakaria, il calciatore ha parlato all’interno del format esclusivo DAZN “1 vs 1”, in piattaforma da oggi. 1 vs 1 è un format firmato DAZN, il cui nome esprime l’istante che precede un dribbling o un intervento, come il duello tra attaccante e difensore, o semplicemente il confronto che avviene tra giornalista e giocatore. Il format racconta i grandi giocatori della Serie A TIM per scoprire storie e aneddoti sul loro passato, presente e futuro.

Al termine dell’intervista, il giocatore viene messo alla prova con sette domande secche, alle quali dovrà rispondere nel minor tempo possibile. Cronometro alla mano, a fine stagione DAZN stilerà la classifica ufficiale: vince il giocatore che ha saputo rispondere nel modo più veloce.

SU JUVENTUS INTER

“Non c’è bisogno che mi si spieghi l’importanza. So che è una grande partita del calcio italiano, sappiamo che è importante per noi, per i nostri tifosi, faremo di tutto per vincere”. 

IL DEBUTTO COL VERONA

“È stata una serata perfetta, senz’altro, quando fai anche gol lo è di sicuro. Sono venuto qui per mostrare ciò di cui sono capace per aiutare la squadra. Quel gol mi ha aiutato a presentarmi a tutti… ma non mi rilasso, ho ancora molte cose da fare, da affrontare partita dopo partita”. 

PIEDI PER TERRA

“Penso che sia merito di chi mi sta intorno, della mia famiglia, dei miei amici. Sono ben circondato, mi hanno trasmesso dei valori sani. Devo questo a loro, alla mia famiglia”. 

SENTIRSI SVIZZERO

“Significa che sono nato in Svizzera, sono cresciuto in Svizzera… in Africa ci andavo solo per le vacanze. Essere svizzero vuol dire tanto per me, sento i valori della Svizzera, è il Paese che mi ha dato tutto e cerco di dare qualcosa in cambio”. 

SERVIZIO MILITARE

“È un’esperienza speciale, un’esperienza che mi ha aiutato molto, ero nel reggimento degli atleti, ho lavorato tanto anche con il preparatore della Nazionale svizzera Olivier Riedwyl. Un’esperienza che mi ha aiutato moltissimo a crescere, fisicamente e non solo, una tappa della mia vita molto importante”.

RAZZISMO

“Non ancora, non ancora. Spero di poter dire lo stesso ancora a lungo perché il razzismo non ha ragion d’essere, sia sul campo sia fuori. È qualcosa purtroppo esiste, è nella società e si manifesta… ma per fortuna non mi è mai capitato di essere un bersaglio”.

MODELLI E BASKET NBA

“Parecchio, parecchio… c’è LeBron James ovviamente, ma anche Ja Morant… (è il basket!) lo guardo molto quando voglio divertirmi”.

FUGA DALLA COMFORT ZONE (come LBJ e DURANT)

“Sì è stato importante per me dopo quasi 5 anni in Germania, era tempo di scoprire un nuovo campionato, nuove situazioni… quando si è prospettata la possibilità di giocare alla Juventus, non ho esitato, è stata un’opportunità grandiosa”.

PARAGONI

“Mah… nessuno! Nessuno, ti dirò! Ovviamente è eccitante essere associati a dei grandi giocatori, ma come ho sempre detto io sono Denis Zakaria, ho il mio gioco e il mio stile, con il grande rispetto che ho per questi grandi giocatori”. 

MODELLO DI SE STESSO?

“Modello no…. però sono un giocatore con caratteristiche speciali, non penso di essere “un Pogba” o “un Vieira”, sì ci sono delle cose simili tra me e loro, ma io resto Denis Zakaria”.

DIFFERENZE BUNDES-SERIE A

“Devo ancora giocare un po’ di partite in più, visto anche l’infortunio… posso però già dire che qui si cura molto più la tattica, si è molto più disciplinati anche a livello difensivo, e che, come dire… ho la sensazione che i giovani ci mettano più impegno, più voglia, qualcosa che mi piace molto e che è molto positiva”. 

ADATTAMENTO SERIE A

“É complicato da dire, sono un giocatore polivalente, mi adatto abbastanza bene allo stile di gioco del momento, ho fatto bene in Germania, penso che in Italia possa andare pure bene”.

7 DOMANDE

  • Lo stadio più bello in cui hai giocato? Juventus Stadium
  • La partita da dimenticare? Svizzera-Spagna, la sconfitta ai quarti di finale dell’ultimo Europeo
  • Il tuo idolo da bambino e perché? Ronaldinho perché è stato il migliore giocatore al mondo
  • Il compagno che ascolta la musica peggiore? Tony Jantschke del Gladbach ha gusti musicali orribili
  • Il tuo hobby preferito? Giocare alla PlayStation
  • Il tuo piatto preferito? Una salsa africana che fa mia mamma
  • La canzone che ascolti per caricarti? Non lo so, non c’è una cosa in particolare che ascolto sempre.