Keita e Djordjevic lanciano la Lazio: 2-0 al Frosinone, terza vittoria di fila e secondo posto

La Lazio vince 2-0 contro il Frosinone e raggiunge quota 11 punti in campionato: le due reti arrivano nel secondo tempo

All’ultimo sospiro, con il terrore di pareggiare contro la matricola e perdere punti per strada. Per oltre un’ora la Lazio aveva lasciato il sapore amaro di uno scialbo pareggio senza gloria. La classifica ristretta, quella chance di affacciarsi nei posti che contano, tutto sembrava vanificato da un Frosinone che onora il derby laziale e a tratti meriterebbe anche il gol, se non ci va proprio vicino nella ripresa con Dionisi e Blanchard (traversa). Tutto cambia quando entra Keita, che da’ profondita’ e soprattutto vede la porta. Il cocco di Lotito gioca l’ultima mezzora al posto di Kishna e cambia la partita, segnando la rete decisiva all’80’ e innescando il contropiede che porta Djordjevic al raddoppio nel recupero, risolvendo una gara che era diventata una pericolosa matassa per Pioli. Bravo quanto fortunato ad azzeccare l’unico cambio tattico a disposizione a causa degli infortuni di Marchetti e Basta che lo costringono a lasciare in panchina sia Candreva che Matri. Il ritorno al 4-3-3 prevede anche l’inserimento di Cataldi in mediana ma la soluzione non convince, rallentando la manovra e imbruttendo i biancocelesti. Chiaro che, con Milinkovic-Savic in condizione, sara’ il serbo il titolare nel 4-2-3-1 ideale. Ma se la Lazio oggi ha sofferto, gran merito va proprio a Roberto Stellone, che deve fare a meno di Diakite’ e schiera Bertoncini in difesa in coppia con Blanchard, eroe dello Stadium. Per il resto e’ un Frosinone tipo con Ciofani e Dionisi a far coppia nel 4-4-2 con Soddimo e Paganini a dar ma forte sugli esterni.

La Lazio inizia subito forte, un rullo compressore che schiaccia il Frosinone nella propria meta’ campo, ma Leali ci mette piu’ di una pezza, il Frosinone prende le misure e il primo tempo si chiude su un giusto 0-0. La ripresa comincia con un grande affondo di Dionisi che si beve Hoedt e calcia in diagonale. La deviazione di Berisha e’ decisiva nel mandare fuori giri Soddimo che era gia’ pronto a ribadire in rete. L’azione da gol cementa le convinzioni di un Frosinone comunque ben organizzato dietro ma che inizia a meditare di poter ottenere anche qualcosa in piu’ di uno 0-0. Anche perche’ la squadra di Pioli continua ad attaccare con sterili lanci per vie centrali che la difesa canarina respinge senza problemi. L’ingresso di un velocista come Keita diventa quindi necessario (al 16′ al posto di Kishna) ma sarebbe stato utile anche cambiare Djordjevic con Matri e invece si fa male anche Basta e Pioli e’ costretto a giocarsi l’ultima sostituzione inserendo Konko lasciando l’ex rossonero (e pure Candreva) ancora in panchina. La scelta ristretta si rivela pero’ azzeccata e dopo aver rischiato di prendere gol con Blanchard (la traversa gli dice di no), e’ proprio l’ispano-senegalese a segnare il gol vittoria. Dopo diversi tentativi al 35′ Djordjevic lo serve, lui prende la mira, palo e rete con esultanza sotto la curva a torso nudo che gli costa un giallo. Ed a tempop quasi scaduto arriva il raddoppio di Djordjevic.

 

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