Giornata di presentazione in casa Roma, è arrivato il giorno di José Mourinho. Si preannuncia una stagione scoppiettante nel campionato di Serie A, il club giallorosso dovrà riscattare l’ultima stagione troppo altalenante. Lo Special One non è mai banale e anche oggi si è scatenato. Siparietto ad inizio conferenza stampa, l’allenatore si è alzato e ha staccato i teli di plastica.
“Prima di tutto devo ringraziare i tifosi perché la reazione al mio arrivo alla Roma è stata eccezionale. Ho avuto subito la sensazione di essere in debito. E’ stata un’accoglienza emozionante, mi ha colpito moltissimo. Sono molto vicino alla filosofia e al progetto della proprietà. Non bisogna mai dimenticare il passato fantastico di questo club, ma voglio anche costruire il futuro. La proprietà non vuole successo oggi e problemi domani, ma una situazione sostenibile nel futuro con grande passione”.
“Non ho scelto la Roma per la città. Non sono qui in vacanza. La città è incredibile e il legame con la città è ovvio. Nel mondo si confonde la città col club e questa è una responsabilità che sento. Siamo qui per lavorare e fare bene. Ci sono comunque dei principi fondamentali e non negoziabili. Già dal primo allenamento si capirà il mio modo di lavorare. Voglio sempre il 100%”.
“Non ho mai chiamato Donnarumma o Sergio Ramos. Sono felice per la Nazionale italiana, è un orgoglio anche per la Roma”.



