Continuano ad arrivare preoccupazioni fuori dal campo per la Juventus, in particolar modo a tenere banco è la questione delle plusvalenze ed il pagamento degli stipendi nel periodo della pandemia. Anche in campo la situazione è molto altalenante, la squadra di Allegri è ufficialmente fuori dalla Champions League mentre in campionato le ultime tre vittorie consecutive hanno permesso di recuperare terreno.
E’ scontro tra Juventus e Consob sul caso delle plusvalenze. Secondo l’organo di vigilanza della Borsa il “bilancio d’esercizio al giugno 2021” dei bianconeri non è “conforme alle norme che ne disciplinano la redazione”. La risposta della Juventus è stata immediata: “la Società valuterà le azioni a tutela dei propri diritti presso le competenti autorità giurisdizionali”.
Secondo la relazione della Consob la Juventus avrebbe attuato manovre per salvare il bilancio nel periodo Covid. “La dichiarazione di non conformità ai principi contabili internazionali e le informazioni supplementari… dovranno inoltre essere fornite negli altri documenti rivolti al mercato nei quali venga riportata la rendicontazione contabile relativa al bilancio d’esercizio al 30 giugno 2021”.

Le accuse e la risposta della Juventus
Secondo quanto riporta ‘La Stampa‘ lo scontro riguarda le plusvalenze e le manovre stipendi. Nel dettaglio “le stime fornite” sulle operazioni che riguardano gli ingaggi dei giocatori “sono risultate basate esclusivamente sui flussi in uscita legati ai singoli calciatori. Quanto ai flussi in entrata derivanti dalle prestazioni sportive dei calciatori, la Società si è limitata ad affermare che i futuri ricavi sono inevitabilmente influenzati oltre che dalle prestazioni sportive anche da altre voci di ricavo. In tal modo Juventus e la sua controparte, solo formalmente acquisivano i diritti alle prestazioni sportive, a fronte del corrispettivo monetario indicato contrattualmente”.
Il club bianconero ha spiegato che “gli eventuali effetti dei rilievi sollevati dalla Consob sarebbero nulli sui flussi di cassa e sull’indebitamento finanziario netto, sia degli esercizi pregressi che di quello appena concluso”.