La Juve cambia tendenza: dai gol dei centrocampisti alle reti degli attaccanti

Dopo gli anni di Conte caratterizzati dalle poche reti dei centravanti, la Juve ritrova le prodezze degli attaccanti: bomber sempre più decisivi con Allegri

La Juve ha trovato la prima vittoria interna in campionato, battendo il Frosinone 3-1 allo Stadium. I bianconeri salgono a otto punti in classifica e cercano la risalita. In questo avvio di stagione c’è una statistica curiosa sulla formazione di Allegri, che ha cambiato tendenza rispetto alla vecchia Juve di Conte. Con l’attuale ct dell’Italia sulla panchina juventina, i bianconeri hanno spesso vinto le partite grazie, sopratutto, ai gol dei centrocampisti. I vari Pirlo, Marchisio, Pogba e Vidal, che con i loro inserimenti e tiri da fuori hanno regalato tante soddisfazioni ai tifosi juventini. Conte non poteva contare sui gol degli attaccanti (da Matri a Vucinic passando per Giovinco e Quagliarella) e ha scommesso sulle qualità dei giocatori a centrocampo, capaci di infilare con abilità le difese avversarie. Allegri, invece, ha puntato e continua a puntare sui bomber.

Nella prima stagione del tecnico ex Milan a Torino, la Juve ha ottenuto grandi risultati grazie alle numerose reti di Tevez e Morata: l’argentino ha realizzato 20 gol in Serie A mentre lo spagnolo ha segnato 5 volte dagli ottavi alla finale della scorsa edizione di Champions League. Morata, inoltre, ha trovato la rete anche nelle prime due partite della Champions 2015-16. La Juve ha cambiato tendenza: con Conte segnavano i centrocampisti, con Allegri ci pensano gli attaccanti. In questo inizio di stagione, i bianconeri hanno totalizzato 12 reti all’attivo (oltre all’autogol di Lamanna a Genova), tra Europa e Serie A, e 9 gol sono stati firmati dai centravanti: oltre a Lemina, Khedira e Pogba, hanno segnato solo i giocatori del reparto offensivo. Tre gol per Morata e Dybala, due volte Zaza e una rete Mandzukic.

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