Bentornato, mister Conte. Il saluto non arriva solo dalla Juve e dai suoi tifosi: ci sono anche il ‘rivale’ Allegri e il ct Cesare Prandelli, per il rientro del tecnico la cui squalifica per omessa denuncia scade a ridosso della trasferta di Palermo. Domani, al Barbera, siedera’ sulla panchina e non piu’ chiuso in un box della tribuna.
La presenza di uno striscione era quasi scontata: i tifosi della Juventus hanno vissuto con grande trasporto le vicende di giustizia sportiva del loro tecnico. E cosi’ lo hanno accolto a Vinovo, questa mattina, con un messaggio eloquente: ”Dopo l’ingiustizia subita, finalmente in panchina. Antonio, sempre Con-te”.
Il tecnico ha scelto di non parlare nemmeno in questa ultima vigilia che coincide con il suo rientro: una questione, probabilmente, di coerenza con il comportamento di questi quattro mesi, quando, nonostante il regolamento glielo consentisse, Conte non ha mai aperto bocca nelle conferenze di vigilia, lasciando spazio a chi si sarebbe seduto in panchina.
Fatto peraltro molto apprezzato da Carrera, Alessio e Filippi, che a loro volta hanno sempre ricambiato la sensibilita’ usando l’espressione: ”Antonio ha deciso che…”, in merito alle scelte tecniche. La squadra lo ha festeggiato con particolare calore, se ce ne fosse stato bisogno, senza fargli mancare battute di tutti i tipi e il regalo che intende consegnargli e’ scontato: la vittoria.
E’ lo spogliatoio che vuole Conte, confidenza e allegria, personalita’ e grinta, ma anche rispetto, disciplina e applicazione. ”A livello tecnico e tattico – dice Buffon – riesce a darci qualcosa di forte e a livello di grinta qualcosa che non avevo mai visto”. La missione Palermo e’ cominciata con l’immancabile rapporto alla squadra, in cui Conte ha ordinato di sgombrare la mente da Chelsea e Shakhtar, perche’ la partita piu’ difficile e’ quella con il Palermo.
Facile a dirsi, poi conta molto il subconscio. Intanto, comincia a rimotivare due giocatori, Matri e Isla: il primo non gioca una partita intera da una vita, sembrava retrocesso all’ultimo posto nella gerarchia degli attaccanti e gli tocchera’ probabilmente sostituire lo squalificato Giovinco; il secondo cerca disperatamente la forma migliore e non l’ha ancora trovata.
Ma lo zoccolo duro, c’e’: difesa titolare e centrocampo con i quattro big, visto che fino a febbraio l’impegno e’ solo quello del campionato e Asamoah non ci sara’ poi per un mese per la Coppa d’Africa. Inutile dire che, nonostante le notevoli difficolta’ tecniche e ambientali della trasferta di Palermo, l’obiettivo e’ la conquista dei tre punti, perche’ e’ un momento importante: qualcuno tra Inter e Napoli perdera’ punti e potrebbe cominciare domani l’operazione fuga.
E poi le vittorie importanti, ultima quella con lo Shakhtar, aumentano la consapevolezza. E’ la prima volta che la squadra bianconera quest’anno ha tre assenti contemporaneamente per problemi fisici, ma difficilmente Lucio e Bendtner avrebbero preso parte alla partita del Barbera e Pepe aveva dato l’illusione di essersi ripreso nella mezzora giocata con la Lazio il 18 novembre, ma poi ha avuto una ricaduta infiammatoria sul muscolo che si era stirato. Per gli attaccanti, il chiaro messaggio di Marotta, che esclude la possibilita’ di arrivare a una punta da 30-40 mln, e’ un incentivo in piu’ a conquistarsi il posto.