Essere il vice di Buffon già di per sé non è un compito facile, figuriamoci se poi si mette di mezzo anche la sfortuna. Il capitano della Juventus e della Nazionale sta dimostrando di essere in un momento di forma straordinario, è un po’ come se stesse vivendo una seconda giovinezza. Nonostante la carta d’identità segni 37 anni, Gigi ha ancora tanta voglia di stupire e soprattutto di alzare trofei.
E l’Italia ringrazia. Buffon infatti sta parzialmente nascondendo un problema che tra qualche anno la Nazionale azzurra dovrà affrontare: chi sarà il vero erede di SuperGigi? Al momento questa domanda non ha una risposta. Anche perchè da qualche mese a questa parte alcuni dei principali candidati a poter ricoprire quel ruolo stanno vivendo una sorta di ‘maledizione’. A cominciare da Salvatore Sirigu, che dopo anni da protagonista nel Psg, questa stagione si è visto soffiare il posto di titolare da Trapp. L’estermo difensore tedesco, però, si è infortunato nella giornata di ieri alla coscia destra e dovrà stare per fermo per 5-6 settimane. Adesso quindi il portiere sardo ha la grande occasione per riprendersi il Psg, la fiducia dell’allenatore e quella dei parigini.
Un altro che fin dai tempi del Pescara sembra avere la stoffa del predestinato è Mattia Perin. Il portiere ora in forza al Genoa ha alternato, però, alti e bassi e non sembra ancora pronto per fare il salto in una grande squadra. Inoltre bisognerà valutare le sue condizioni dopo un delicato intervento alla spalla che lo ha tenuto lontano dai campi per ben 4 mesi. Gasperini potrebbe riaverlo per il match contro il Chievo.
Una delle giovani promesse che invece sta continuando a stupire è Marco Sportiello: classe 92′ al secondo anno di A con la maglia dell’Atalanta, può essere un profilo giusto per il ‘post Buffon’. Da valutare invece i vari Leali, Cragno, Scuffet e Di Gennaro. Per loro ci sarà tempo, tanto Buffon non ha intenzione di mollare, per ora.