La Roma e Di Francesco, il grande errore (da evitare)

Non so che succederà ma nessuno in ogni caso toglierà al mister ciò che ha fatto l’anno scorso e che ha fatto quest’anno, ha portato la Roma in semifinale di Champions League dopo non so quanti anni, e quest’anno siamo usciti così a un passo dai Quarti“. Con queste parole il Capitano giallorosso, Daniele De Rossi, lascia immaginare un possibile addio con l’allenatore Eusebio Di Francesco pur confermando che la squadra è dalla parte del tecnico. Non c’erano bisogno delle parole di De Rossi per capire quanto la Roma fosse dalla parte del mister che tanto bene ha fatto nelle ultime due stagioni. Ecco perchè separarsi adesso sarebbe l’errore più grande, soprattutto per la Roma.

Roma Di Francesco
Alfredo Falcone/LaPresse

Il club giallorosso dovrà necessariamente rivoluzionare la squadra in vista della prossima stagione: il reparto difensivo ha bisogno di almeno due innesti importanti, ma la sfida più importante è a centrocampo dove bisognerà sostituire lo stesso De Rossi non solo con un elemento di qualità, ma anche di esperienza e temperamento. L’infortunio del capitano è una pessima notizia anche per l’importante corsa alla qualificazione alla prossima Champions League, e soltanto Di Francesco – che ha in mano la squadra – può trovare le (complicate) soluzioni necessarie a raggiungere quel quarto posto tanto importante quanto alla portata.

Roma-Milan live
Luciano Rossi/AS Roma/LaPresse

Brillante e intelligente, Di Francesco è anche un allenatore giovane che dall’esperienza capitolina sta anche imparando tanto per crescere e migliorarsi ancora. E’ un grande tecnico che diventerà un big del calcio: alla Roma adesso serve il coraggio di blindarlo non solo per questa stagione, ma anche per il futuro costruendo la nuova squadra intorno al tecnico che le ha regalato le maggiori soddisfazioni dell’ultima era dopo lo scudetto di Capello del lontanissimo 2001. Significherebbe ricompattarsi dopo una sconfitta così dolorosa perchè immeritata, e rilanciarsi con ulteriore slancio verso il futuro. Significherebbe soprattutto accantonare gli isterismi tipici dell’ambiente giallorosso e confermare la bontà di un progetto di medio e lungo termine.