La Roma vince e respira al secondo posto, per il Napoli la situazione si complica terribilmente

Vittoria fondamentale per la squadra di Garcia, che tiene a distanza la Lazio

Va alla Roma l’anticipo dell’ora di pranzo della 29^ giornata. Un successo che permette ai capitolini di respirare e mantenere la seconda piazza. Si complica, invece il cammino del Napoli verso  la Champions League.

Dopo la canonica fase di studio, il Napoli cerca di prendere campo dopo il 10′. La squadra di Benitez gioca a ritmo basso, per poi aumentare improvvisamente l’intensità una volta raggiunta la metà campo avversaria. La Roma, invece, cerca di sfruttare le ripartenze, anche perché il gioco è impossibilitato dal buon posizionamento difensivo degli ospiti.

Anche il Napoli sembrava avere il pallino del gioco, è la Roma a passare in vantaggio: contropiede partenopeo interrotto da Nainggolan che serve Iturbe, l’argentino avanza in solitaria e tiene impegnati i due centrali avversari, prima allargare per Florenzi, che mette in mezzo all’area un pallone su cui Pjanic, lasciato completamente solo, si avventa e batte Andujar. Piena di polemiche verso la tifoseria, l’esultanza del bosniaco, che viene invitato dai compagni a esultare normalmente. Il Napoli cerca di ritrovarsi, ma non cambia la sua strategia: ritmo basso, nel tentativo di colpire al momento opportuno. L’occasione d’oro arriva al 39′, quando Higuain da centrocampo apre magistralmente per Callejon. La difesa romanista è fuori posizione e lo spagnolo si invola verso la porta, ma decide di non concludere e servire De Guzman, sulla cui conclusione è provvidenziale Manolas, che si immola respingendo il pallone prima con la coscia e poi col braccio sinistro. Gli azzurri si lamentano, ma Rizzoli

giustamente non concede il penalty e sul capovolgimento di fronte la Roma ha la palla del raddoppio, ma Ljajic pecca di egoismo e non serve Iturbe, tentando invece una conclusione impossibile che termina largamente a lato. Si chiude così un primo tempo che ha visto come elemento chiave la paura di sbagliare. La Roma ha avuto il merito di non lasciarsi intimorire dalle prime minacce partenopee, sfruttando la prima occasione utile. Dopo il gol, sarebbe stato lecito aspettarsi un cambio di atteggiamento da parte di Higuain e compagni, ma evidentemente non era nelle intenzioni di Benitez alterare l’equilibrio della squadra, affidandosi piuttosto agli spunti dei vari Mertens, Callejon e Higuain, che tuttavia non hanno portato risultati.

Nessun cambio all’inizio della ripresa. La prima occasione rilevante capita al 53′ sui piedi di Mertens, che da pochi passi vede la sua conclusione murata da De Sanctis. Il portiere si ripete 3 minuti dopo, sempre sul belga. Ancora De Sanctis protagonista al 67′ quando compie un intervento prodigioso sulla conclusione del neo-entrato Gabbiadini. La gara si addormenta, e solo Mertens sembra in grado di rendersi pericoloso. Benitez sostituisce un deludente Higuain con Zapata e De Guzman con Insigne. E’ la Roma che, invece, ha l’occasione per chiudere i conti, ma Iturbe, magistralmente imbeccato dal neo-entrato Ibarbo, si divora il gol all’88’. Gli ultimi assalti del Napoli non bastano. Vince la Roma e tiene il secondo posto. Il Napoli, adesso, si ritrova costretto a tifare Cagliari. Una vittoria della Lazio in Sardegna, infatti, comprometterebbe forse in maniera definitiva la qualificazione in Champions League degli azzurri. Una qualificazione che però potrebbe passare dalla vittoria in Europa League, e probabilmente è ormai quello l’obiettivo principale di Benitez.