Che rivoluzione in Serie A! Il calciomercato non è ancora ufficialmente iniziato, ma i cambiamenti nelle squadre sono già tangibili. Allenatori, dirigenti e calciatori, tutti finiti nel calderone del mercato. Poche società hanno mantenuto la stessa guida tecnica dell’anno scorso: gli unici due sicuri erano Massimiliano Allegri, che alla Juventus meglio di così, forse, non poteva fare e Stefano Pioli, protagonista di una grande cavalcata con la Lazio. Gli altri, chi più chi meno, sono stati investiti dai rumors a cominciare da Mancini per finire a Garcia. I cambiamenti, però, non riguarderanno solo gli allenatori, ma anche le rose dei calciatori. Cerchiamo di ricostruire i passi di questa rivoluzione, partendo proprio dalla due milanesi.
Milan e Inter hanno un’obiettivo comune: tornare ad essere competitivi in Serie A e in Europa

Quella appena trascorsa è stata una stagione deludente per le due squadre di Milano. Non vederle nei primi posti della classifica fa effetto, soprattutto per il blasone e la storia che da sempre le contraddistingue. Il progetto del “Milan ai milanisti” ha visto il suo epilogo finale con l’esonero di Inzaghi. Pippo ci ha provato, ma la gavetta è fondamentale e forse l’avrà capito anche lui. I primi mesi facevano ben sperare, poi i rossoneri si sono persi per strada scivolando nelle retrovie e chiudendo al 10^ posto in classifica, senza Europa per il secondo anno consecutivo. La prossima stagione si proverà ad invertire la marcia con un allenatore che di gavetta ne ha fatta: Sinisa Mihajlovic. L’ex tecnico della Samp ha firmato un biennale ed è pronto ha risollevare il Milan, con l’aiuto dei soldi delle Doyen. La cessione del 48% delle quote della società a Mr Bee, infatti, ha dato un po’ di respiro alle casse rossonere e sta permettendo a Galliani di tornare a fare mercato come una volta. Bloccato Jackson Martinez, l’ad rossonero lavora per arrivare ad un altro bomber: sfumato Ibrahimovic, si pensa a Luiz Adriano, ma occhio anche a Lavezzi, Benzema e Van Persie. Per il centrocampo il nome caldo è quello di Kondogbia del Monaco. Obiettivo in comune con l’Inter, l’altra squadra di Milano in cerca di riscatto. Nonostante dei rumors lo volevano lontano dalla panchina neroazzurra, Mancini proverà anche l’anno prossimo a risollevare le sorti di un club che da troppi anni vive nel limbo della SerieA. Ausilio sta lavorando per cercare di rinforzare la rosa, soprattutto a centrocampo e in difesa. Detto di Kondogbia, in Francia ci sono altri giocatori che piacciono al sodalizio neroazzurro: Imbula del Marsiglia e Thiago Motta del Psg. Praticamente chiusa la trattativa per il difensore Miranda dell’Atletico Madrid per una cifra intorno ai 12,5 milioni di euro. Inter e Milan cambiano pelle, in attesa di nuovi trionfi.
La rivoluzione delle “europee”: Sampdoria, Napoli e Fiorentina, la Serie A vi conoscerà ancora?
Magari sarà l’Europa League, oppure la voglia dei presidenti di fare uno step in più e raggiungere l’Europa che conta, ma c’è un dato di fatto: Sampdoria, Napoli e Fiorentina hanno compiuto una vera e propria rivoluzione. Partiamo dai doriani. Il vulcanico presidente Ferrero avrebbe voluto tanto tenersi il suo Sinisa, ma la chiamata del Milan ha sempre il suo fascino e capita una volta nella vita. Ferrero lo sa e non ha voluto perdere tempo: dopo una serie di colloqui con un paio di allenatori, ecco la scelta di puntare su Zenga. Un nome un po’ a sorpresa, visto che la carriera dell’ex portiere dell’Inter è andata sempre un po’ in calando. Al suo fianco ci sarà Gigi Cagni, uno che di gavetta ne ha fatta tanta e che con i blucerchiati si occuperà della fase difensiva. L’aspetto che preoccupa i tifosi, però, è lo smantellamento della squadra. Già partito Obiang direzione West Ham, presto saluterà anche Eto’o che ha raggiunto un accordo con l’Antalyaspor, club del campionato turco. Occhio anche ad Eder, Soriano e Okaka che piacciono a molti club. A De Silvestri è stato proposto il rinnovo, mentre in entrata è vicino l’accordo per Fernando dello Shakthar.
Altra squdra, altri cambiamenti. Il Napoli ha detto addio a Benitez e con lui al progetto di internazionalizzazione
cominciato due anni fa. Si riparte dalla provincia, con Sarri in panchina e Giuntoli in dirigenza. Il tecnico toscano è stato la rivelazione di quest’anno con il suo Empoli, da dove potrebbero arrivare alcuni giocatori. Uno che è in procinto di sbarcare sotto il Vesuvio è Mirko Valdifiori. L’accordo con l’Empoli è già stato trovato sulla base di 5 milioni, ora bisognerà trovare l’intesa con l’agente del calciatore. Un altro profilo che piace è quello del terzino Hysaj. Il nuovo ds dei partenopei Giuntoli proverà a chiederlo alla società toscana, magari facendo un pacchetto unico con Valdifiori. Per il centrocampo si segue anche Allan dell’Udinese, con il quale sono già stati avviati dei contatti.
Silurato Montella, la Fiorentina è pronta a ripartire da Paulo Sousa. Il tecnico portoghese ha rescisso il contratto con il Basilea e nelle prossime ore sarà a Firenze per firmare con i viola. Anche in questo caso potremmo assistere ad un cambiamento sul piano del gioco, dal momento che Sousa, al contrario di Montella, predilige un gioco di attesa e pressing per sfruttare le ripartenze. Addio dunque al possesso palla tanto caro all’aereoplanino. Restano da capire le situazioni legate a Salah e Mario Gomez. Il primo ha estimatori in Italia, vedi Inter, Roma e Juventus ma anche all’estero, il secondo invece potrebbe tornare in Germania. Per questo motivo, i viola monitorano Mattia Destro. In porta, per sostituire Neto, si pensa a Mirante ma occhio anche a Storari, seguito con insistenza dal Bologna.