Antonio Candreva è il giocatore più rappresentativo della Lazio e il suo rapporto con i tifosi biancocelesti è ottimo. Ma ai primi tempi, al momento del suo arrivo alla Lazio non era così: “quando sono arrivato mi sono preso parecchi insulti perché pensavano fossi romanista, dopo un mese volevo già andare via. Non riuscivo a vedere luce, non vedevo miglioramenti e non giocavo bene. Ricordo che a Madrid, dove eravamo per una gara di Europa League, mi dissi che dovevo andarmene” ha detto Candreva in un’intervista al Messaggero.
Ora le cose sono cambiate e il giocatore sogna con la Lazio: “non sono mai stato così tanto amato. In nessuna delle società dove ho giocato sono stato così tanto apprezzato sia come calciatore che come uomo. Alla Lazio mi sento a casa e quindi vorrei diventare un punto di riferimento per questa società. Adesso mi sento un tifoso biancoceleste. Quando scendo in campo rosico se perdiamo o se magari ci fanno un torto. Mi sento responsabile quando indosso questa maglia”.
Candreva fissa gli obiettivi di stagione: “vorrei raggiungere quest’anno il terzo posto. Scudetto è una parola grandissima. Ci sono squadre molto attrezzate, alla Lazio manca ancora qualcosa per lottare insieme a Juventus e Roma. Il salto che dobbiamo fare non è così grande ma il gap c’è. Pioli è sicuramente l’arma in più. Ci sta facendo fare un grosso salto di qualità per quanto riguarda la mentalità. Vedere lo stadio come domenica ci dà una carica pazzesca. Vorremmo vederlo così sempre perché i tifosi sono la nostra forza”.