Lazio-Genoa 0-1, le pagelle di CalcioWeb

Genoa corsaro all'Olimpico. Lazio al secondo k.o consecutivo

Il Genoa espugna l’Olimpico e torna in corsa per l’Europa. Decide il match un calcio di rigore messo a segno da Perotti al 29′. Il penalty è stato causato da un intervento in area di Marchetti, che è costato il rosso all’estremo difensore. Nonostante l’inferiorità numerica, la Lazio ha cercato con le unghie e con i denti il pareggio, ma gli ospiti hanno dimostrato grande organizzazione e personalità, conquistando un risultato cruciale per il prosieguo del campionato. Momento non esattamente positivo per la Lazio, che perde la seconda gara consecutiva dopo il ko di Cesena. Bufera nel finale a causa dell’arbitraggio di Gervasoni, contestato per il rigore concesso al Genoa con tanto di rosso a Marchetti e per la manata di Roncaglia a Klose non ravvisata. Partita comunque nervosa, con un espulso e ben 9 ammoniti.

LAZIO (4-3-3)

Marchetti 5: una discreta parata a sventare una punizione di Niang, prima di rimediare un rosso al 27′, causando un penalty

Basta 5,5: perde il duello personale con Edenilson, che lo sovrasta sul piano fisico

De Vrij 5,5: soffre l’imprevedibilità dell’attacco avversario

Cana 5,5: vedi sopra

Radu 5,5: perde anche lui il duello con il suo diretto avversario, nella fattispecie trattasi di Rincon

Parolo 6: corre tanto e cerca sempre l’inserimento

Biglia 5,5: classico caso in cui il voto ideale sarebbe un 6-, ma arrotondiamo per difetto per evidenziare come la sua prestazione sia al di sotto della sufficienza. Cerca sempre di impostare il gioco, ma la pressione dei centrocampisti genoani, che cercano di bloccarlo in tutti i modi, non gli permette di esprimersi ai suoi livelli

Cataldi 6: una mezzora scarsa in cui ci mette tanta personalità

(dal 28′) Berisha 6: entra a freddo e subisce gol su rigore. Nel resto del match fa buona guardia

Candreva 5,5: piuttosto fuori fase, uscito all’intervallo anche in virtù di un cartellino giallo rimediato per proteste

(dal 46′) Felipe Anderson 6: torna dall’infortunio e cerca subito di infiammare la platea. Gli avversari conoscono le sue qualità e spesso triplicano la marcatura su di lui

Klose 6: pur non rendendosi protagonista di occasioni rilevanti, bisogna riconoscergli il merito di aver fatto a sportellate con Izzo e compagnia per tutta la partita. A 37 anni non è da tutti

Mauri 5,5: gara appannata per lui, forse condizionato dalle vicende extra-calcistiche. Da segnalare un palo colpito nella ripresa

(dall’80’) Keita s.v.

GENOA (3-4-3)

Perin 7: la parata sulla punizione di Biglia è da top player. Sicurezza anche nel resto del match

Roncaglia 6: tanta “garra” per  l’ex viola, che non molla di un centimetro. In particolare, si dimostra eccellente nel tenere a bada Felipe Anderson. La manata a Klose nel finale è però una macchia nella sua prestazione

Izzo 6,5: si tratta di un prospetto importante. Bisogna dargli fiducia

De Maio 6,5: come i suoi compagni di reparto, la sua è una prova di una solidità esemplare

Rincon 6: un motorino instancabile, Radu fatica a contenerlo

Bertolacci 6,5: sotto gli occhi del Conte, offre una prestazione di cui il c.t. terrà sicuramente conto per le prossime convocazioni

Kucka 6,5: una cosa è certa: se Kucka è in campo, ci metterà il cuore. Niente di più vero, lo slovacco combatte e si rende pericoloso anche con conclusioni da fuori

Edenilson 6: destra o sinistra, non fa differenza. Progressione straordinaria, che manda in confusione Basta

Iago Falque 6,5: gara di spessore per lui, che con Niang si diverte come un bambino al campetto. Unico neo l’aver mancato il potenziale match point

(dal 75′) Tambe s.v.

Niang 6,5: manca solo il gol. Si procura il rigore e con il suo atletismo mette in crisi i centrali laziali. Prospettive importanti per lui

(dal 71′) Pavoletti s.v.

Perotti 6,5: oltre al gol realizzato, offre l’ennesima grande prestazione. Qualità e continuità spaventose

(dal 78′) Lestienne 6: pur avendo fatto il proprio ingresso in campo dopo gli altri due subentrati, merita la sufficienza per la “fame” che mette in mostra appena tocca il suo primo pallone