Stefano Mauri rivede la luce dopo un periodo decisamente nero. Il capitano della Lazio coinvolto nell’inchiesta del calcioscommesse, si è confessato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport e ha dichiarato: “questa vicenda mi ha cambiato. La squalifica sportiva e soprattutto il carcere sono cose che mi hanno segnato profondamente e mi resteranno dentro. Entri in contatto con un mondo che, finché non lo vivi, non puoi neppure immaginare. È qualcosa che però ti fortifica anche. Perché poi dopo non ti fa paura più nulla”.
Mauri ha ribadito la sua innocenza:”continuo a farlo, fiducioso che la verità venga a galla. L’inchiesta di Cremona credo sia alle bat tute finali. Spero nel proscioglimento, ma temo che avrò il rinvio a giudizio. Se così sarà affronterò il processo serenamente, convinto di poter dimostrare la mia estraneità. Penso di non aver fatto nulla di ma le. Poi è chiaro che, col senno di poi, qualcosa la eviterei di fare”.
Il capitano biancoceleste ha spiegato:”molti mi fanno notare che il mio rendimento è migliorato dopo questa vicenda. Ma io non ne sono così sicuro. Non c’è un segreto, credo dipenda dal mio carattere. Sia in partita sia in allenamento sono sempre riuscito a concentrarmi sul mio lavoro. Senza farmi condizionare dal resto. E poi, forse, tutta questa storia mi ha fatto apprezzare ancora di più quanto sia bello giocare a calcio”.