Alla Lazio non piace l’ultimo DPCM del Governo. Lo hanno fatto capire in tanti, a partire dal patron Claudio Lotito passando per dirigenti e alcuni calciatori. La società della capitale si sta facendo portavoce, da settimane, di quei club contrari allo stop definitivo e favorevoli alla ripresa. Le frecciate di Diaconale, gli scontri del presidente dei biancocelesti con il Ministro Spadafora. Insomma, una guerra bella e buona. Ma ora, il club aquilotto sembrerebbe aver trovato il modo per “raggirare” il decreto, pur non commettendo alcuna infrazione. A renderlo noto è ‘Cittàceleste.it’
“Col no alla ripresa degli allenamenti del calcio – si legge – Lotito è pronto davvero ad aprire il fuoco sul Governo da lunedì a Formello. Sul piano pratico meglio continuare a far allenare i calciatori a mini-gruppi o singolarmente a Formello. L’idea è quella di sfruttare sino al 18 maggio i 5 campi (con due calciatori ciascuno a distanza di sicurezza) con la scusa del “trattamento terapeutico” consentito. Eccolo il modo di aggirare l’ostacolo senza infrangere nessuna regola del decreto. La Lazio in fondo lo sta già facendo in qualche modo da tempo (vedi i vari Luiz Felipe, Milinkovic e altri avvistati a correre, oltre il lungodegente Leiva), dal 4 maggio vuole accelerare i tempi nel proprio centro sportivo, che in teoria rimarrà chiuso”.